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Stop ai bicchieri di plastica usa e getta: ecco come ridurre il consumo di plastica

Pcup, il bicchiere in plastica alternativo a quelli usa e getta (foto Pcup)

La plastica fa male all’ambiente e l’obiettivo è ridurne il consumo. Ogni anno finiscono nell’oceano circa 8 milioni di tonnellate di plastica. I problemi non sono legati solo alle tecnologie di riciclo, ma anche ai cosiddetti prodotti monouso: piatti, bicchieri e stoviglie che, nella maggior parte dei casi, vengono buttati dopo il singolo utilizzo.

La plastica monouso al bando

L’Europa si prepara a bandire la plastica monouso nel 2021 e l’innovazione fa il resto. Pcup, ossia public cup, è un bicchiere di silicone intelligente e munito di chip, che vanta alcune partnership importanti. Ha già sostituito i bicchieri di plastica nei grandi eventi della Federazione italiana rugby, per la campagna Planet of plastic di National Geographic, ai concerti di Marco Mengoni e all’Alcatraz di Milano.

Il bicchiere intelligente

I clienti-utilizzatori possono collegare il chip del bicchiere allo smartphone e pagare online saltando la fila alla cassa. Ogni consumazione è conteggiata su uno schermo che mostra in tempo reale quanti bicchieri usa e getta, e quindi quanta plastica, vengono risparmiati. Una volta scaricata l’app, si crea un profilo preciso, che può essere ricaricato con qualsiasi carta di credito.

Il modello di business

Il modello di business è quello del vuoto a rendere: all’ingresso dell’evento il cliente riceve un bicchiere pagando una cauzione, che gli viene restituita se decide di riconsegnare Pcup all’uscita. Diversamente l’oggetto si trasforma in un gadget da conservare e da utilizzare per gli eventi successivi.

La startup

Pcup è nato dall’omonima startup, fondata nel 2018, da Lorenzo Pisoni e Stefano Fraioli e accelerata da Aquarium Ventures, che è ora sta per lanciare una campagna di Equity crowdfunding sulla piattaforma Crowdfundme.

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