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Stop in Germania al via libera a North Stream 2, impennata dei prezzi del gas

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(Photo: picture alliance via Getty Images)
(Photo: picture alliance via Getty Images)

La Germania ha sospeso la procedura di certificazione per Nord Stream 2. Lo riferisce il regolatore tedesco dell’energia, sottolineando che “sarebbe possibile certificare un operatore del gasdotto Nord Stream 2 solo se tale operatore fosse organizzato in una forma giuridica secondo il diritto tedesco”.

La procedura sarà sospesa fino al momento in cui sarà creata una società controllata della svizzera Nord Stream 2, regolata secondo il diritto tedesco, e finché sarà completato il trasferimento di beni essenziali e di risorse umane alla nuova società. Questo nuovo ente avrà competenza sulla porzione tedesca del gasdotto. Solo a quel punto riprenderanno le verifiche dell’agenzia federale. Secondo la direttiva Ue sul gas, il funzionamento del gasdotto e la distribuzione del gas devono essere separati in modo sufficiente. Se anche dopo l’avvenuto trasferimento dovesse arrivare luce verde dall’agenzia federale tedesca, è prevista una verifica della Commissione europea che potrebbe durare fino a 4 mesi.

La notizia ha fatto schizzare al rialzo i prezzi del gas: il contratto di dicembre del TTF, utilizzato dagli operatori come benchmark per il mercato europeo, registra un balzo dell′12% a 88,75 euro/MWh.

L’Europa rischia interruzioni di energia il prossimo inverno, se l’inverno dovesse essere freddo per lungo tempo: è l’opinione di Jeremy Weir, l’amministratore delegato di Trafigura, una delle società più grandi al mondo che commercia materie prime. “Non abbiamo abbastanza gas al momento e non stiamo nemmeno immagazzinando per il periodo invernale”, ha detto. “Quindi c’è una reale preoccupazione che se abbiamo un inverno freddo, potremmo avere dei blackout in Europa”. Il mese scorso il presidente Vladimir Putin ha ordinato al gigante russo del gas Gazprom di iniziare a riempire gli impianti di stoccaggio che controlla in Germania e Austria, alimentando le speranze che le esportazioni verso l’Europa aumentino. Tuttavia, è stato registrato un limitato aumento delle forniture dalla Russia nell’ultima settimana e ieri Gazprom ha prenotato una minore capacità dei gasdotti per dicembre. La Russia ha negato di aver limitato le esportazioni verso l’Europa, ma è stata accusata di aver cercato di fare pressione sulla Germania per accelerare l’autorizzazione del controverso gasdotto Nord Stream 2.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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