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Studio Fantozzi: manette evasori, rischi delle norme ora in vigore

Cos

Roma, 13 gen. (askanews) - Sono davvero molte le novità introdotte nel penale tributario dal decreto fiscale collegato alla manovra, a partire dalle manette agli evasori e dall'estensione della responsabilità amministrativa delle società e degli enti anche per alcuni reati tributari, come la dichiarazione fraudolenta. Norme ora in vigore che, a fronte di un maggiore gettito e puntando su un effetto deterrente, rischiano però allo stesso tempo di creare un "clima di repressione penale molto forte che potrebbe scoraggiare l'iniziativa imprenditoriale" e di inceppare l'attività dei tribunali in assenza di un incremento dell'organico dei magistrati. Ne è convinto l'avvocato Edoardo Belli Contarini, partner dello Studio Legale Tributario Fantozzi & Associati.

Come cambia nel 2020 la disciplina penale tributaria? Cosa c'è di positivo e cosa c'è di negativo? "C'è un'evidente inversione di rotta rispetto al recente passato perché l'impianto sanzionatorio viene inasprito con l'aumento delle pene edittali, la diminuzione delle soglie di punibilità e l'estensione ai reati tributari - seppure per quelli più gravi, cioè per la dichiarazione fraudolenta, l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, e la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte - della confisca per sproporzione di cui all'articolo 240-bis del codice penale. Come elemento positivo viene esteso il ravvedimento operoso anche alle ipotesi di dichiarazioni fraudolente, purché però il contribuente si attivi prima di venire a conoscenza delle indagini a suo carico".(Segue)