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Studio Fantozzi: manette evasori, rischi delle norme ora in vigore -3-

Cos

Roma, 13 gen. (askanews) - Che impatto ha, in positivo e in negativo, l'estensione della responsabilità amministrativa prevista dalla legge 231 per i reati tributari che finora non esisteva? "Con questa estensione una società accusata di aver commesso reati tributari - ovviamente nella persona del legale rappresentante - per evitare l'aggiunta delle sanzioni pecuniarie amministrative e di quelle interdittive (divieto di contrattare con la PA, esclusione e/o revoca di agevolazioni, sussidi, finanziamenti e contributi) previste dalla legge 231 deve preventivamente dotarsi del modello di organizzazione ad hoc e dell'organo di vigilanza. Questa sorta di "polizza assicurativa" comporterà un aggravio di costi per i contribuenti ma sarà assolutamente necessario, come lo sarà il ricorso a una consulenza specializzata in questa materia".

Qual è la ratio di questi interventi dopo diversi anni che hanno visto da una parte condoni e rottamazioni e dall'altra tentativi di pace fiscale con i contribuenti? "La ratio è chiaramente di scoraggiare e reprimere gli illeciti tributari, oltre che di incrementare il gettito. Con una strategia di fondo, però, di segno contraddittorio rispetto agli interventi dell'ultimo quadriennio, in cui si sono succeduti la "pace fiscale" e la rottamazione delle cartelle esattoriali. Insomma, si è passati da una "stagione dei condoni" al ritorno al passato con le "manette agli evasori" di cui alla legge 516 del 1982. Al cospetto di tali e tanti interventi legislativi succedutisi nell'arco soltanto di pochi anni - di segno contraddittorio - è difficile cogliere una strategia di fondo. E' una situazione "ondivaga", come il famoso pendolo di Foucault. Il messaggio mediatico però è chiaro: chi evade deve "pagare", in tutti i sensi, anche sul piano penale". (Segue)