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Studio Fantozzi: manette evasori, rischi delle norme ora in vigore -4-

Cos

Roma, 13 gen. (askanews) - Come si potrebbe intervenire per riequilibrare il sistema, se è troppo a sfavore del contribuente? "Bisognerebbe anzitutto intervenire sulle aliquote progressive Irpef, tuttora troppo alte, rimaste sostanzialmente ferme agli anni ottanta. Poi sarebbe opportuno migliorare i sistemi di controllo e di accertamento, troppo disorganizzati, disorganici ed effettuati dall'amministrazione finanziaria con poco personale e senza mettere "a sistema" le numerose banche dati a sua disposizione. Infine, e soprattutto, si dovrebbe riformare la giustizia tributaria che oggi, almeno per quanto riguarda le Commissioni tributarie, è fortemente inadeguata".

Alla fine le sembra una riforma efficace o che rischia di rimanere almeno in parte sulla carta? "E' probabile che sul piano della deterrenza dal commettere illeciti tributari la nuova legge funzionerà, ma con i corollari negativi di cui abbiamo detto prima. Vedo poi un altro difetto di questa riforma: rischia di provocare un ulteriore ingolfamento dei tribunali, che già oggi con difficoltà riescono a smaltire i processi penali pendenti. Senza un aumento dell'organico dei magistrati, unito a una maggiore specializzazione in materia tributaria, il sistema potrebbe incepparsi nel futuro prossimo".