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Studio Fantozzi: ombre su flat tax partite Iva, A.Entrate chiarisca -3-

Cos

Roma, 20 gen. (askanews) - QUALE GETTITO SI ATTENDE DALLE MODIFICHE? 'Dalla relazione illustrativa al ddl Bilancio 2020 emerge che degli attuali 1,4 milioni di soggetti che operano nel regime forfetario è stato stimato che circa 1.089.774 rimarranno in tale regime, mentre 341.494 soggetti ne saranno esclusi e potrebbero essere assoggettati a tassazione ordinaria, qualora non rinuncino alla partita Iva. Dalla medesima relazione emerge che, solo attraverso l'introduzione del limite dei 30mila euro da lavoro dipendente, si prevede una limitata riduzione di gettito nel 2020 (-4,3 milioni di euro) e un recupero di gettito di circa 593 milioni di euro già nel 2021'.

DA GENNAIO SCORSO È SCATTATO L'OBBLIGO DELLO SCONTRINO ELETTRONICO PER TUTTI, ANCHE PER I FORFETTARI. CHE SUCCEDERÀ? 'Tali soggetti dovranno adeguare i propri registratori con registratori di cassa telematici con capacità di connettersi ad internet. L'invio dei dati diventa pertanto automatico in sede di chiusura di cassa. Nel momento in cui sorgessero problemi di connessione, i soggetti obbligati avranno 12 giorni di tempo per trasmettere i dati all'Agenzia delle Entrate. Alternativamente, si potrà utilizzare la procedura web presente nel portale "Fatture e corrispettivi" del sito dell'Agenzia. Ricordiamo che, per i non adempienti, è prevista una moratoria fino al primo luglio 2020', spiega.

SE IL LEGISLATORE CAMBIA STRATEGIA DI FONDO OGNI ANNO, NON DIVENTA DIFFICILE PER IL CONTRIBUENTE ORIENTARE LE PROPRIE SCELTE DI LUNGO PERIODO? 'E' indubbio che i continui cambiamenti legislativi in materia fiscale, tipici di queste ultimi anni, mettono in evidenza la mancanza di un progetto sistemico che dia ordine e continuità operativa ad imprese e professionisti. Questo è frutto dell'alternarsi al governo, nell'arco della stessa legislatura, di forze politiche che non hanno progetti condivisi di politica fiscale. Ciò determina da parte del contribuente una sorta di "navigazione a vista" che spesso non consente lo sviluppo di progetti e iniziative imprenditoriali di lungo termine e di largo respiro', sottolinea.

SECONDO L'OSSERVATORIO STATISTICO DEI CONSULENTI DEL LAVORO SAREBBERO CIRCA 10MILA LE PARTITE IVA A RISCHIO CHIUSURA A CAUSA DEI NUOVI LIMITI. 'L 'Osservatorio Statistico dei consulenti del lavoro ha condotto un'analisi mirata che valuta l'impatto delle modifiche apportate dalla legge di bilancio sui soggetti che hanno aperto la partita Iva nel 2019 e che percepiscono un reddito di lavoro dipendente e assimilato. I dati indicano che circa 3.500 pensionati dovranno rinunciare ad un'attività autonoma, integrativa della propria pensione. Inoltre sarebbero incentivati ad abbandonare l'attività autonoma anche 893 persone under 35, 1.414 soggetti compresi nella fascia di età tra i 36-50 anni e circa 4.084 persone nella fascia 51-65 anni. La stima sembra attendibile, tuttavia sarà necessario attendere i dati dell'osservatorio sulle partite Iva del MEF per una conferma', conclude il dottore commercialista.