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## Su assegno unico figli Parlamento accelera, ora palla a governo

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 10 mar. (askanews) - Il Parlamento 'sblocca' l'assegno unico e universale per i figli. La commissione Lavoro del Senato ha approvato, all'unanimità, il ddl che delega il governo al 'riordino, semplificazione e potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico delle famiglie italiane, attraverso l'assegno unico e universale'.

Alla prima riunione utile della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, ha spiegato soddisfatto il relatore Mauro Laus (Pd), il provvedimento verrà calendarizzato per il voto dell'Aula. Poiché il testo non è stato modificato rispetto a quello giunto dalla Camera, "proprio per consentire di accelerare il percorso" nei tempi previsti, il voto del Senato sarà quello definitivo e consegnerà al governo la palla per la stesura dei decreti delegati su cui la ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti (Iv), stava già lavorando.

L'approvazione all'unanimità dell'assegno unico e universale per i figli, ha detto Bonetti, è "un importantissimo passaggio. Un pezzo del family act che a questo punto vede ormai la concretezza della prospettiva di essere attivato dal primo luglio". "C'è stata una piena convergenza da parte di tutte le forze politiche - ha aggiunto - e ho avuto modo di ribadire l'impegno del governo a portare a termine il prima possibile una misura di sostegno per tutte le famiglie attesa da anni nell'ottica di un investimento nelle nuove generazioni e diu una ripartenza dell'Italia proprio dai legami fondamentali e dalle nuove generazioni".

La misura è già finanziata e ci sono 3 miliardi su quest'anno e tra i 5 e i 6 miliardi dal prossimo. Il ddl delega era stato approvato da Montecitorio, sempre all'unanimità, a giugno del 2020 e trasmesso al Senato circa otto mesi fa, cioè a luglio scorso, poi si era arenato. Oggi l'accelerazione che potrebbe davvero consentire di centrare l'obiettivo dell'attuazione entro il primo luglio.

La legge delega prevede che le famiglie potranno beneficiare di un contributo mensile o un credito d'imposta per ciascun figlio fino ai 21 anni di età. L'assegno andrà a tutte le famiglie compresi incapienti ed autonomi. Il Mef è al lavoro sulle quantificazioni dell'assegno che potrebbe aggirarsi attorno ai 200 euro mensili, a seconda anche dell'Isee del nucleo familiare.

"Ora dobbiamo andare avanti con urgenza, per giungere a una veloce e definitiva approvazione in Aula", ha sottolineato il relatore, spiegando che questo risultato si è ottenuto anche grazie alla decisione di Fi e Lega di ritirare gli emendamenti che avevano presentato quando ancora c'era il governo giallo-rosso e dunque prima che arrivasse l'esecutivo Draghi.