Italia markets closed

Su dossier Aspi nessuna risposta da Governo, resta incertezza

webinfo@adnkronos.com

Non c’è stata ancora alcuna risposta da parte del Governo alle proposte inviate formalmente da Aspi attraverso alcune lettere, la cui finalità era definire in via negoziale la procedura di contestazione avviata dal Mit nei confronti della società. Era stato lo stesso esecutivo, l’ultima volta lo scorso 20 febbraio, a esplicitare che nel caso in cui Aspi avesse avanzato delle proposte “il governo avrebbe avuto il dovere di valutarle”. Secondo quanto è in grado di ricostruire l’Adnkronos, le ultime lettere sarebbero state inviate tra febbraio e marzo al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, al ministero dell’Economia e allo stesso Presidente del Consiglio. 

A tutt’oggi le proposte di Aspi non avrebbero ancora avuto alcun formale riscontro, che invece sarebbe atteso con urgenza, visto anche l’aggravarsi della situazione finanziaria complessiva del Paese e della società per gli effetti del Coronavirus, che sta generando un drastico impatto sulla riduzione del traffico autostradale e, quindi, sui ricavi di Aspi. La situazione della società è inoltre aggravata dall’impossibilità di finanziarsi sul mercato da quando l’art. 35 del Milleproroghe ha causato il downgrade del rating a “spazzatura”. 

Le proposte formulate dalla società presentavano un progetto complessivo per investimenti e maggiori manutenzioni per l’ammodernamento dell’intera rete per un importo di oltre 6 miliardi nel quadriennio 2020-2023, indicando anche i presupposti indispensabili per la finanziabilità di tale progetto. Permane dunque una situazione di forte incertezza, che ha indotto la società a rinviare a fine aprile l’approvazione del progetto di bilancio, che non potrà che essere formalizzato a valle delle risposte da parte dell’esecutivo rispetto alle proposte formulate.