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Sui mercati azionari tornano le vendite

Giancarlo Marcotti
 

 

La debolezza del comparto bancario e le prese di beneficio che stanno caratterizzando queste prime ore di contrattazione a Wall Street hanno condizionato la seduta odierna Piazza Affari, la Borsa milanese è risultata così la più penalizzata in un contesto europeo generalmente negativo.

Francoforte (-0,5%), Parigi (-0,6%) e Londra (-0,6%) hanno maggiormente contenuto i ribassi, mentre il nostro Ftse Mib (-0,89%) ha concluso sul minimo di giornata allontanandosi così da quota 22.000 punti che pare dimostrarsi un livello ostico da superare.

Domani sarà il giorno delle tre streghe e probabilmente il mercato aveva la necessità di “scaricarsi”.

La Bce, tuttavia, ha dato il suo contributo al ribasso odierno, anche se ormai quella litania la ascoltiamo da diverso tempo. Se si dovessero interrompere improvvisamente gli acquisti da parte dell’Istituto presieduto da Mario Draghi per il mercato sarebbe uno shock terrificante.

Quindi?

Quindi come al solito verrà trovato un compromesso che comunque sarà dolorosissimo soprattutto per i Paesi a bassa crescita, come, per citarne uno solo … l’Italia.

Ed ecco che i titoli del comparto bancario tornano a soffrire, le vendite più consistenti hanno riguardato Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (-2,62%) ed Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (-2,05%) nonostante proprio oggi si sia venuti a conoscenza che la Banca Centrale norvegese è tornata a possedere più del 3% del capitale dell’Istituto di Piazza Cordusio.

Decisamente contrastato il comparto del lusso visto che Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) (-1,98%) e Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (-0,23%) han visto prevalere le vendite, mentre in vetta alla classifica troviamo Yoox Net-a-Porter (+0,77%) e soprattutto Moncler (+1,88%) che davvero non smette di stupire.

Questi gli altri titoli che hanno concluso la seduta oltre la linea della parità: Recordati (+0,77%), Mediaset (Amsterdam: MA8.AS - notizie) (+0,53%), Campari (Milano: CPR.MI - notizie) (+0,33%) e Snam Rete Gas (+0,05%).

Giornata storta, e non poteva essere altrimenti, per il risparmio gestito, Finecobank (MDD: FBK.MDD - notizie) (-1,80%) ed Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (-1,54%) hanno pagato dazio, mentre Banca Mediolanum (-0,48%) e soprattutto Banca Generali (-0,10%) hanno limitato i danni.

Prese di profitto anche per la galassia Agnelli dopo le scorpacciate dei giorni scorsi: Exor (-1,79%), Fiat Chrysler (-1,10%), Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) (-1,06%) e Cnh Ind. (-0,15%).

A penalizzare il nostro indice principale, infine, il calo di Eni (Euronext: ENI.NX - notizie) (-1,27%), la performance del nostro maggior titolo petrolifero, nell’anno in corso, non può certo far felici i numerosi azionisti (-12%!!!).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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