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Sui mercati per ora è più rotazione che correzione

Virgilio Chelli
·2 minuti per la lettura
Sui mercati per ora è più rotazione che correzione
Sui mercati per ora è più rotazione che correzione

Dopo la terza settimana negativa per il Nasdaq, gli esperti di Euromobiliare ritengono che sia l’onda lunga delle prese di profitto sui blue chip tecnologici, senza grandi ricadute su altri listini o asset class

L’indice dei titoli tecnologici americani Nasdaq ha infilato la terza chiusura settimanale in negativo, ma secondo gli esperti di Euromobiliare SGR si tratta più dell’effetto dell’onda lunga delle prese di profitto sulle blue chip della tecnologia in un movimento che, almeno per ora, non fa registrare significative ricadute su altri listini o asset class: più che una vera e propria correzione, infatti, sembra stia avendo luogo la tanto attesa rotazione dalle storie di crescita secolare ai temi ciclici e/o “value”.

I TITOLI SMALL CAP USA HANNO TENUTO

Gli esperti di Euromobiliare citano al proposito l’andamento dell’indice Russell 2000, che raccoglie i titoli statunitensi a minor capitalizzazione, che nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un risultato positivo superiore al 2,5%. Allargando l’orizzonte, gli esperti di Euromobiliare SGR osservano che la volatilità implicita dell’azionario americano registrata dall’indice VIX è scesa, mentre gli spread di credito sono rimasti sostanzialmente stabili così come i tassi risk-free, vale a dire i rendimenti dei titoli del Tesoro USA. In altri termini, anche in una prospettiva cross-asset, non sono emersi fino ad ora segnali di tensione.

SCARSO IMPATTO DELLA FED SUI TASSI A LUNGA

Nemmeno le previsioni della Federal Reserve di tassi ufficiali prossimi a zero almeno fino a tutto il 2023 hanno avuto un effetto diretto sui rendimenti governativi a lunga scadenza e sul mix fra tassi reali ed aspettative di inflazione. La banca centrale americana ha confermato l’orientamento ultra-accomodante sia in termini di Fed Funds che di Quantitative Easing, con il dichiarato obbiettivo di promuovere condizioni finanziarie espansive che sostengano la ripartenza economica e la creazione di occupazione.

VERSO UN SIGNIFICATIVO RIMBALZO DEL PIL GLOBALE

Per quanto riguarda i dati macro in arrivo nei prossimi giorni, gli esperti di Euromobiliare SGR segnalano la lettura preliminare di settembre degli indici dell’attività manifatturiera e dei servizi di Area Euro e USA, prevedendo che gli indici PMI Composti consolidino in area espansione, vale a dire sopra la soglia di demarcazione dalla contrazione a quota 50 punti, con un marginale miglioramento guidato dal comparto manifatturiero. Gli indicatori anticipatori, insieme a quelli legati a produzione e consumi, sembrano dare corpo ad un significativo rimbalzo della crescita del PIL globale nel terzo trimestre dopo il drammatico crollo del secondo.