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Sui mercati un gioco di equilibrio tra rischi economici e politici

Chiara Merico
Sui mercati un gioco di equilibrio tra rischi economici e politici

Secondo gli esperti di J.P. Morgan Asset Management, gli investitori devono valutare i notevoli pericoli economici e politici alla luce della risposta delle istituzioni. E, salvo delusioni, è possibile che gli spread continuino a restringersi

La principale preoccupazione degli investitori riguarda il rischio di una ripresa molto più lenta di quella che i mercati sembravano aver prospettato, spiega una nota del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management. Al momento “i dati potrebbero aver raggiunto il punto di svolta: gli indici dei responsabili degli acquisti stanno recuperando rispetto ai precedenti minimi e gli indicatori di mobilità mostrano una timida ma diffusa ripresa dell’attività. È quindi possibile che i rischi economici si stiano attenuando (a questo punto senza una seconda ondata di contagi)”.

RISCHI POLITICI IN AUMENTO

D’altra parte i rischi politici comincino ad aumentare: “Nelle ultime settimane sono riemerse le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina ed è probabile che, con l’approssimarsi di novembre, le elezioni presidenziali statunitensi saranno sempre di più al centro dell’attenzione”. A compensare questi rischi sono le banche centrali: nelle prossime settimane si riuniranno sia la Federal Reserve che la Banca d’Inghilterra, le cui decisioni saranno scrupolosamente vagliate dai mercati per avere indicazioni sull’orientamento delle politiche monetarie.

SPREAD IN CONTRAZIONE

La ripresa dei mercati azionari, notano gli esperti di J.P.Morgan Asset Management, si è estesa al reddito fisso e gli spread dei titoli dei Paesi periferici europei rispetto ai Bund tedeschi si sono ristretti: “a maggio i differenziali di rendimento sui titoli decennali di Spagna, Portogallo e Italia si sono ridotti rispettivamente di 25, 36 e 46 punti base”. Una contrazione rilevata anche per gli spread delle obbligazioni societarie. Tuttavia, avverte il team, “uno qualsiasi dei rischi evidenziati in precedenza potrebbe innescare un nuovo ampliamento. Ma se lo status quo permane i differenziali di rendimento non potranno che ridursi”.

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LA BCE ASSICURA SOSTEGNO

Per gli esperti di J.P. Morgan Asset Management “il quadro tecnico, che è in larga misura il risultato della risposta politica globale, continua a essere un fattore chiave della ripresa dei mercati. In Europa, gli acquisti della Bce continuano ad assicurare sostegno. L’attuale politica basta a impedire squilibri negli spread dei titoli dei Paesi periferici europei ma non è ancora sufficiente a indurre una contrazione significativa dei differenziali di rendimento”.

GIOCO DI EQUILIBRI

I mercati, spiega il team, “stanno entrando in una fase in cui i rischi fondamentali – un gioco di equilibrio tra rischi economici che si attenuano e rischi politici che aumentano – devono essere valutati alla luce della risposta politica. Un maggior peso su uno dei due piatti della bilancia provocherebbe verosimilmente un forte mutamento del clima di fiducia. Per il momento sembra che l’equilibrio tenga e questo, insieme al quadro tecnico solido, significa che gli spread potrebbero ulteriormente ridursi”.