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Sul dossier Autostrade è caos

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Sul dossier Autostrade è caos
Sul dossier Autostrade è caos

Il Consiglio dei ministri sulla revoca, inizialmente previsto per le 11 di questa mattina, slitta alla 22. Il titolo di Atlantia, dopo il tonfo di ieri, recupera fino al 3%

Il Consiglio dei ministri in cui si deciderà anche sulla revoca della concessione di Autostrade, previsto per questa mattina alle 11, slitta alle 22 di questa sera. Segno evidente che nella maggioranza i nervi sono tesi e che restano tantissimi nodi al pettine da sciogliere. Il titolo di Atlantia, dopo il tonfo di ieri (-15%), è protagonista anche oggi a Piazza Affari dove segna un recupero del 3%.

NERVI TESI NEL GOVERNO

La tensione resta altissima. Il premier, Giuseppe Conte - dopo le dichiarazioni di ieri che facevano pensare a una sempre più probabile revoca - insieme ai 5Stelle vorrebbe estromettere i Benetton dalla gestione di Autostrade. A tirare il freno, però, ci pensa Matteo Renzi che si scaglia contro i “populisti” che da due anni chiedono la revoca della concessione: “Facile da dire, difficile da fare. Perché se revochi senza titolo fai un regalo ai privati, ai Benetton, ai soci e apri un contenzioso miliardario che crea incertezza, blocco cantieri e licenziamenti”, scrive l’ex premier su Facebook. “Se proprio lo Stato vuole tornare nella proprietà, l’unica possibilità è un’operazione su Atlantia con un aumento di capitale e l’intervento di Cdp”.

PD FAVOREVOLE ALLA REVOCA

Nicola Zingaretti auspica un’azione unitaria del governo: “La lettera di Aspi al governo è deludente e conferma ulteriormente l’esigenza di un profondo cambio di indirizzo dell’Azienda basato su impegni rigorosi in materia di tariffe, sicurezza e investimenti, e su un assetto societario che veda lo Stato al centro di una nuova compagine azionario che assicuri l’avvio di questa nuova fase. Il governo agisca tempestivamente e in modo unitario”. Non si esclude l’ipotesi di un commissariamento in caso di mancata revoca della concessione.

IL TITOLO ATLANTIA SULLE MONTAGNE RUSSE

La società è in attesa del verdetto del Cdm, e Atlantia rimbalza a Piazza Affari, arrivando a guadagnare più del 3%. Le quotazioni del titolo salgono del 2,4%, a 11,64 euro per azione, dopo aver toccato un massimo di giornata del 11,79 euro. Ieri sono andati in fumo 1,68 miliardi di euro, oggi si registra un recupero ma il valore di mercato resta sotto i 10 miliardi, fermandosi a circa 9,6 miliardi di euro. Le ipotesi sul tavolo dell’esecutivo sono principalmente due: una revoca delle concessione, con eventuale commissariamento; oppure un ingresso dello Stato con un aumento di capitale Aspi.