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Sulle Borse torna il nervosismo da Covid

Antonio Cardarelli
·3 minuto per la lettura
Sulle Borse torna il nervosismo da Covid
Sulle Borse torna il nervosismo da Covid

Avvio cauto per i listini europei, appesantiti dai timori di nuovi lockdown e dalla seduta negativa di Wall Street. In verde, invece, le Borse asiatiche ad esclusione di Tokyo, che perde lo 0,37%

Partenza nel segno della cautela, nella seconda seduta del 2021, per le Borse europee. Sui listini del Vecchio Continente, complice anche la seduta negativa di ieri di Wall Street, torna a fare capolino un certo nervosismo per i timori di nuovi lockdown e per la diffusione delle nuove varianti del virus. Piazza Affari parte poco sotto la parità insieme al DAX di Francoforte, anche se entrambi i listini hanno poi ridotto le perdite fino a riportarsi in area positiva. Leggermente meglio l’avvio della Borsa di Parigi (+0,1%) mentre è ancora una volta Londra a mettersi in mostra con un rialzo, in apertura, che sfiora il mezzo punto percentuale.

AVVIO IN ROSSO PER WALL STREET

I listini europei seguono la scia di Wall Street, che dopo un 2020 record ha aperto il nuovo anno con i tre indici principali in ribasso. Per l’S&P 500, in particolare, è stato il peggior inizio d’anno dal 2016 (-1,48%) mentre Dow Jones e Nasdaq hanno perso rispettivamente l’1,25% e l’1,47%. A preoccupare gli investitori americani, oltre all’avanzata della pandemia, c’è anche il ballottaggio in programma in Georgia per il Senato. In caso di vittoria democratica, i timori sono per una maggiore incidenza delle politiche di aumento delle tasse da parte dell’amministrazione Biden. Nella mattinata europea, i futures dei tre indici più importanti di Wall Street segnano ribassi intorno allo 0,3%.

LA CINA FESTEGGIA LO SCAMPATO PERICOLO

Le Borse di Shanghai e Hong Kong, invece, festeggiano lo scampato pericolo dopo che la Borsa di New York si è rifiutata di procedere al delisting di China Telecom, China Mobile e China Unicom, aziende accusate da Trump di avere collegamenti con l’esercito cinese e quindi di rappresentare un pericolo per la sicurezza nazionale. Quando mancano poche ore alla chiusura, le due piazze finanziarie viaggiano a +0,7% mentre Shenzen chiude a +2,16%. Male, per il terzo giorno consecutivo, Tokyo. I timori di un lockdown nell’area metropolitana della capitale affondano nuovamente il Nikkei 225, che chiude a 27.158 punti con un ribasso dello 0,37%.

TIMORI DI NUOVI LOCKDOWN IN EUROPA

Tornando ai mercati europei, c’è attesa per la decisione di Angela Merkel che oggi potrebbe annunciare un nuovo lockdown nazionale mentre anche in Germania, come nel resto d’Europa, la campagna vaccinale comincia a prendere forma. Una campagna partita da settimane nel Regno Unito – primo Paese ad approvare anche il vaccino Oxford/AstraZeneca – ma che per il momento non ha evitato il terzo lockdown nazionale annunciato dal premier Boris Johnson. Per vedere gli effetti del vaccino occorre aspettare una settimana dalla somministrazione della seconda dose, che viene inoculata a 40 giorni dalla prima, nel caso del vaccino Pfizer/BioNtech.

PETROLIO IN ATTESA

Ancora nessuna novità dal vertice Opec+ per quanto riguarda il petrolio. In attesa di una decisione sugli eventuali tagli, il Brent perde circa mezzo punto percentuale (50,83 dollari al barile) mentre il Wti segna un ribasso dello 0,4% a 47,42 dollari al barile. Oro in lieve calo (-0,1%) a 1.944 dollari l’oncia.