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Summit Agnelli-Florentino per la Superlega, la Fifa avverte: 'Non sarà riconosciuta, chi parteciperà verrà escluso dalle nostre competizioni!'

·2 minuto per la lettura

La Fifa e le 6 confederazione (Afc, Caf, Concacaf, Conmebol, Ofc e Uefa) si schierano contro la creazione di una Superlega, mandando un messaggio chiaro a chi ha intenzione di parteciparvi. Questa la nota ufficiale apparsa sul sito della Fifa: "Alla luce delle recenti speculazioni mediatiche sulla creazione di una Super League europea, la Fifa e le sei confederazioni ancora una volta vorrebbero ribadire e sottolineare con forza che una tale competizione non sarebbe riconosciuta né dalla Fifa né dalla rispettiva confederazione. Di conseguenza, qualsiasi club o giocatore coinvolto in una tale competizione non sarebbe autorizzato a partecipare a nessuna competizione organizzata dalla Fifa o dalla rispettiva confederazione".

COMPETIZIONI CHE CONTANO - Il tema Superlega è tornato scottante in questi giorni, con l'incontro tra Florentino Perez e Andrea Agnelli che ha riacceso i riflettori sull'argomento. E continua la Fifa nel suo comunicato: "Secondo lo statuto della Fifa e delle confederazioni, tutte le competizioni dovrebbero essere organizzate o riconosciute dall'ente competente al loro rispettivo livello, dalla Fifa a livello globale e dalle confederazioni a livello continentale. A questo proposito, le confederazioni riconoscono la Fifa Club WorLd Cup, nel suo formato attuale e nuovo, come l'unica competizione per club a livello mondiale, mentre la Fifa riconosce le competizioni per club organizzate dalle confederazioni come le uniche competizioni continentali per club".

MERITOCRAZIA - A firma di Infantino, Al Khalifa, Omari, Montagliani, Dominguez, Maltock e Ceferin, presidenti di Fifa e delle sei confederazioni, la nota si conclude così: "I principi universali di merito sportivo, solidarietà, promozione e retrocessione e sussidiarietà sono le fondamenta della piramide calcistica che garantisce il successo globale del calcio e sono, come tali, sanciti dalla FIFA e dagli statuti della Confederazione. Il calcio ha una storia lunga e di successo grazie a questi principi. La partecipazione alle competizioni globali e continentali dovrebbe sempre essere vinta sul campo".