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Super Mario ha già calmierato lo spread: giù a 103 punti base

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 3 feb. (askanews) - E' subito effetto Draghi sui titoli di Stato dell'Italia, che oggi hanno registrato repentini calmieramenti dei tassi fin dall'apertura, in attesa del conferimento, poi regolarmente arrivato e accettato con la consueta formula "con riserva", dell'incarico di formare un nuovo governo a Mario Draghi. L'ex presidente della Bce e governatore della Banca d'Italia era stato convocato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

I rendimenti dei Btp a 10 anni sono calati ai minimi da due settimane a questa parte negli scambi mattutini, fino allo 0,55%, per poi chiudere allo 0,59%. Una dinamica opposta dei rialzi che coinvolgevano le missioni degli altri Paesi dell'area euro.

Su questo tipo di titoli i rendimenti si muovono nella direzione specularmente opposta al prezzo: calano quando il prezzo sale, e viceversa. La crisi di governo aveva portato i assi sui Btp decennali fino allo 0,70% nella seconda metà di gennaio, sui massimi da quasi tre mesi.

Il famigerato "spread", il differenziale dei tassi dei Btp rispetto ai Bund tedeschi equivalenti, ha chiuso in calo a 103 punti base, secondo Mts.

Secondo Michele Morra, portfolio manager di Moneyfarm gli spread "hanno subìto un restringimento considerevole", pari a circa 10 punti base." La reazione di mercato, dunque, c'è stata ed è stata positiva. Probabilmente - dice in una nota di analisi - ciò che piace agli investitori è soprattutto la possibilità di una risoluzione e di un ritorno alla stabilità di governo, necessaria anche per non dissipare gli aiuti derivanti dal Recovery Fund".

Draghi in prospettiva potrebbe poi sfruttare la sua autorità e la sua capacità negoziale a livello europeo per facilitare il dialogo sul programma di investimenti UeLa volatiltà potrebbe in parte proseguire e "nel lungo periodo, qualora la percezione del sistema italiano da parte degli investitori tornasse a livelli pre-2008, ci potremmo aspettare una sovra-performance dei Btp rispetto ad obbligazioni governative di altri Paesi".

Intanto è tornato brevemente negativo il rendimento dei Btp a 5 anni, per poi chiudere al più 0,01% e con un differenziale che cala a 69 punti base, mentre sui Btp a 2 anni i tassi calano al meno 0,37% con uno spread limitato a 26 punti base.

"Anche considerando il successo della transizione verso un governo Draghi, rimangono incertezze sul futuro a breve termine, sia per quanto riguarda l'uso del Recovery Fund sia il dipanarsi del piano di vaccinazione anti Covid, e soprattutto per il loro impatto sulla crescita del Pil", rileva Adrian Hilton, responsabile tassi e valute globali di Columbia Threadneedle Investments .

"Nonostante ciò, queste incertezze rimangono probabilmente in secondo piano rispetto alla riduzione del rischio politico; abbiamo mantenuto le nostre posizioni di sovrappeso sui Btp, con la convinzione che nuove elezioni fossero e restino improbabili. Potrebbe essere difficile ottenere un'ulteriore stretta dello spread, ma rimane comunque un minor rischio di un allargamento significativo. Nel frattempo - conclude - i Btp continuano a offrire un carry interessante nell'eurozona". Un riferimento alla tendenza di alcuni grandi player della finanza a prendere a prestito fondi Bce a tassi zero o negativi e poi reinvestirli su bond governativi, lucrando sulla differenza.