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Superbonus 110%, cosa succede senza assemblee condominio

webinfo@adnkronos.com
·2 minuti per la lettura

"Gli amministratori di condominio brancolano nel buio". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia Giuseppe Bica, presidente Anammi, Associazione nazional-europea amministratori d'immobili. "Ogni giorno - spiega - le norme cambiano e in questo particolare momento storico, a livello sanitario, non è una cosa buona per il settore. In fase di conversione in legge del decreto Agosto è confermato il quorum più leggero per l'assemblea che deve approvare i lavori da superbonus 110% estendendolo anche all'opzione per lo sconto in fattura o cessione del credito".

"Va benissimo, però - ammette Bica - è necessaria un'assemblea condominiale per attivare il superbonus e al momento mi chiedo come sia possibile solo pensare ad indirla un'assemblea".

"Tutte le agevolazioni previste - fa notare - con i vari adempimenti degli amministratori normalmente affrontati in assemblea al momento, nella maggior parte dei casi, non possono essere illustrate né tantomeno votate. Questo perché a causa del Covid e, quindi, del rischio di infettarsi sarebbe opportuno procedere alla cosiddetta assemblea telematica; anche se non previsto dal regolamento condominiale, viene ammessa la possibilità di svolgere l'assemblea in videoconferenza, ma al momento non è facile organizzarla".

"Tecnicamente - ricorda - le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, possono svolgersi in presenza fisica dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all'aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19. E' poi appunto prevista la possibilità di svolgimento delle medesime assemblee da remoto, in quanto compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni; ma i condomini sono pronti?".

"Nello stesso tempo - rimarca il presidente Anammi - non è semplice organizzare un'assemblea condominiale negli spazi normalmente a disposizione. Abbiamo calcolato che servirebbero 7 mq a condomino, uno spazio del genere lo possiamo forse trovare sui terrazzi condominiali, ma stiamo andando incontro all'inverno e, viste le piogge degli ultimi giorni, non credo sia proprio il caso".

"Fortunatamente - sottolinea Giuseppe Bica - sono stati prorogati i termini per la presentazione del consuntivo e per la nomina dell'amministratore, ma è chiaro che non si può andare avanti così. Del resto, l'amministratore, un bravo amministratore, è un professionista che esercita la sua funzione con la diligenza del buon padre di famiglia e che, in caso di necessità, si muove, cercando di sistemare le questioni più urgenti, come una perdita condominiale ad esempio. La categoria ha suggerito una serie di emendamenti alla legge che sono stati però rigettati".