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Superfici a frumento in Emilia Romagna in aumento in 2021-2022

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Image from askanews web site
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Roma, 5 nov. (askanews) - Crescono le superfici a grano tenero e duro in Emilia-Romagna, quelle a orzo si confermano stabili. Sono i dati raccolti da Confagricoltura Emilia Romagna per la campagna cerealicola 2021/2022, mentre si avviano alla conclusione le operazioni di semina. "C'è un ulteriore balzo in avanti delle coltivazioni a frumento in Emilia-Romagna, che nell'anno passano da 240 a 245 mila ettari complessivi - spiega Lorenzo Furini, responsabile della sezione cereali - Aumenta soprattutto il duro salendo a 85 mila ettari, fino a rappresentare il 35% circa delle superfici investite a grano".

Ferrara è la prima provincia con 65.000 ha, equamente divisi tra tenero e duro, seguono Bologna con 54.000 ha (qui il tenero supera il duro nonostante quest'ultimo abbia guadagnato terreno negli ultimi tre anni) e Ravenna con 31.000 ha (dove prevalgono leggermente le superfici a duro), poi Modena con 26.000 ha di cui il 75% a tenero.

Il boom del grano in regione è spinto dall'incremento dei prezzi all'origine. Dall'inizio della campagna di commercializzazione, in luglio, le quotazioni del frumento duro nazionale sono aumentate più dell'80% fino a toccare oggi i 540 euro a tonnellata, nel listino della Borsa merci di Bologna. "Uno scatto del + 100% rispetto al 2020 e del +140% se rapportato alla media degli ultimi cinque anni".

Sull'escalation dei prezzi, Furini evidenzia che "il rialzo non è trainato solo dallo squilibrio tra l'offerta e la domanda su scala mondiale (il meteo ha infatti ridotto all'osso i livelli di produzione negli areali più importanti), ma anche dagli effetti della pandemia sulla logistica - ad esempio la carenza di navi e container e le barriere al commercio internazionale -, oltre ai fenomeni speculativi. In sintesi: gli stock non sono mai stati così bassi".

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