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Supermercati: Esselunga vince per utili, Coop al palo

“Questi primi dati restituiscono l’immagine di un’industria che mostra segni di saturazione, abbinando la crescita delle vendite a rendimenti operativi calanti”. (Credits – Getty Images)

Arrivano messaggi ambigui dalla grande distribuzione italiana a leggere i dati dell’ultimo rapporto di Mediobanca, a Milano dal responsabile del Centro Studi, Gabriele Barbaresco e che prende in considerazione il quinquennio 2013-2017“Questi primi dati restituiscono l’immagine di un’industria che mostra segni di saturazione, abbinando la crescita delle vendite a rendimenti operativi calanti che possono preludere a un quadro di consolidamento a discapito degli operatori meno performanti” spiega il rapporto.

I dati, infatti, raccontano che i 19 maggiori operatori della Grande distribuzione organizzata hanno avuto nel 2017 un giro di affari che ha raggiunto 83 miliardi di euro (+4,4% sul 2016). Tuttavia, l’incremento delle vendite non è andato di pari passo con quella dei margini, con il Mon che ha subito una contrazione del 5,5%.

Guardando nel dettaglio i vari attori, si vede come Esselunga detenga nettamente il primato quanto a utili netti cumulati nel periodo 2013-2017. Con ben 1.245 milioni di euro precede Conad con 872 milioni, Eurospin con 817 milioni, Selex con 618 milioni e Lidl con 398 milioni. Molto negativa, invece, la bilancia per i supermercati francesi Carrefour, che segna un meno 663 milioni di euro, e Auchan, con meno 874 milioni di euro.

Balzo avanti per i discount, che “approfittano” della crisi economica che ha colpito gli italiani, con le vendite che vedono segnali positivi per il gruppo Crai (+14,2%), la catena discount Eurospin (+11,1%), la Végé (+9,8%) e la catena discount Lillo-MD (+8,8%) che ha preceduto la tedesca Lidl (+8,5%).

Guardando, invece, alla sfida tra le due Gdo più grandi in Italia, vince nettamente Conad nei confronti della Coop.  Conad, con 13 miliardi di fatturato nel 2017, ha una crescita media annua nel quinquennio del 3,1% (5,3% nel 2017), mentre la Coop (14,8 miliardi) segna nello stesso periodo un incremento medio del giro d’affari dello 0,7% (+3,4% nel solo 2017). Anche il rendimento del capitale investito (Roi) vede Conad raggiungere quota 7,9%, cioè un valore più elevato sia rispetto al 2016 (7,6%) che al periodo 2013-15 (7,4%), mentre la Coop registra una flessione scendendo allo 0,6% dopo l’1,7% del 2016 e il 2,7% medio del 2013-2015.

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