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Sussidi, bonus, ristori: cosa ci garantisce il governo dopo le dimissioni di Conte

Primo Piano
·2 minuto per la lettura

Nonostante l’attuale crisi di governo e le dimissioni del premier Giuseppe Conte, la direttiva della presidenza del Consiglio sui limiti dell’azione dell’esecutivo ha messo in chiaro che sono da considerarsi “disbrigo di affari correnti” anche tutti “gli atti urgenti necessari per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19”, compresi quindi i vari sussidi e ristori previsti per aiutare gli italiani in difficoltà economiche a causa della pandemia.

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Il testo sui limiti dell’azione dell’esecutivo (inviato il 26 gennaio ai ministri, vice ministri e sottosegretari di Stato) sembra confermare, innanzitutto, che il governo possa varare il decreto Ristori 5, e cioè i 32 miliardi di indennizzi dedicati tutte le categorie colpite, compresi i professionisti. Proprio ai professionisti, nello specifico, il decreto permetterebbe di superare il criterio dei codici Ateco per calcolare il calo di fatturato su base annuale e con una soglia delle perdite per l'accesso al sussidio confermata al 33%.

Il governo prevede inoltre di attivare la rottamazione delle cartelle, consentendo quindi di regolare i conti con il fisco senza pagare sanzioni e interessi per le attività relative agli anni 2018 e 2019.

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Tra gli aiuti garantiti ai cittadini nonostante la crisi di governo, dovrebbero essere garantite anche la proroga della Cig Covid (da estendere fino a 26 settimane per l’assegno ordinario e la cassa in deroga) e la proroga selettiva del blocco dei licenziamenti (in scadenza il prossimo 31 marzo).

Tra le misure previste ci sono poi oltre 3 miliardi di euro alla sanità (di cui 1,5 miliardi per l’acquisto e la conservazione dei vaccini), 2 miliardi di euro agli enti territoriali e circa 1 miliardo per il potenziamento del trasporto pubblico locale. Nei piani anche nuovi fondi per la scuola, per le forze dell'ordine e per la protezione civile.

Quali provvedimenti potrebbero non essere garantiti?

Tra le misure che potrebbero subire rallentamenti o revisioni ci sono invece i provvedimenti contenuti nella Legge di bilancio 2021 che non sono entrati automaticamente in vigore poiché legati all’emanazione di decreti attuativi, come l’assegno unico familiare, il bonus rubinetti, il bonus occhiali da vista o lenti a contatto correttive o le agevolazioni per l’affitto. A rischio anche il programma Cashback.

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