Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.766,09
    +280,08 (+1,14%)
     
  • Dow Jones

    34.382,13
    +360,68 (+1,06%)
     
  • Nasdaq

    13.429,98
    +304,99 (+2,32%)
     
  • Nikkei 225

    28.084,47
    +636,46 (+2,32%)
     
  • Petrolio

    65,51
    +1,69 (+2,65%)
     
  • BTC-EUR

    38.662,63
    -2.668,47 (-6,46%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.398,33
    +39,77 (+2,93%)
     
  • Oro

    1.844,00
    +20,00 (+1,10%)
     
  • EUR/USD

    1,2146
    +0,0062 (+0,51%)
     
  • S&P 500

    4.173,85
    +61,35 (+1,49%)
     
  • HANG SENG

    28.027,57
    +308,90 (+1,11%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.017,44
    +64,99 (+1,64%)
     
  • EUR/GBP

    0,8610
    +0,0014 (+0,16%)
     
  • EUR/CHF

    1,0943
    +0,0004 (+0,04%)
     
  • EUR/CAD

    1,4697
    +0,0005 (+0,04%)
     

Svezia, un anno dopo: senza lockdown e mascherine, 13mila morti e niente immunità di gregge

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
Persone in strada a Stoccolma, foto dell'aprile 2020 (Photo: Anadolu Agency via Anadolu Agency via Getty Images)
Persone in strada a Stoccolma, foto dell'aprile 2020 (Photo: Anadolu Agency via Anadolu Agency via Getty Images)

Niente lockdown e mascherine. La Svezia è uno dei paesi che ha scelto l’approccio meno restrittivo di fronte al Covid-19, cercando di salvaguardare l’economia e confidando nello spontaneo distanziamento sociale messo in atto dai cittadini. “Giudicatemi tra un anno”, aveva commentato dodici mesi fa l’epidemiologo dell’Agenzia per la salute pubblica svedese Anders Tegnell, che gestisce l’emergenza sanitaria. E, ora che il tempo è trascorso, un primo bilancio può essere stilato.

Dalla primavera 2020, nel paese i casi sono aumentati e il bilancio delle vittime rispetto alla popolazione è diventato tra i più alti d’Europa: a oggi si contano circa 13 mila vittime, cifra tra le più alte dell’area scandinava. A oltre un anno dall’inizio della pandemia, i contagi non accennano a calare e l’immunità di gregge auspicata è rimasta un miraggio. La politica ‘soft’ non ha salvaguardato del tutto neanche l’economia nazionale: il Pil è diminuito di circa il 3%, meglio della media europea, ma simile al calo di altri paesi nordici che hanno scelto le chiusure.

A fornire un esaustivo quadro della situazione svedese è il periodico americano The New Yorker, in un articolo dal titolo Sweden’s Pandemic Experiment (L’esperimento pandemico svedese). Il racconto è quello di un anno in cui il governo di Stoccolma ha scelto di seguire le indicazioni dell’epidemiologo dell’Agenzia per la salute pubblica svedese Tegnell che, nonostante le raccomandazioni degli organismi di salute pubblica internazionali, è sempre stato convinto che le evidenze scientifiche sull’efficacia delle mascherine fossero scarse. Anche su chiusure e limitazioni, l’esperto si è dimostrato scettico, ritenendo che non vi fossero prove certe di una correlazione tra lockdown e diminuzione della diffusione ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.