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Sviluppi positivi per il debito emergente e negli asset infrastrutturali

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Sviluppi positivi per il debito emergente e negli asset infrastrutturali
Sviluppi positivi per il debito emergente e negli asset infrastrutturali

Una alternativa ai rendimenti negativi ai Treasury USA, che a questi prezzi appaiono piuttosto costosi, sono i corporate bond Asia. Opportunità nelle obbligazioni ESG target based e in quelle legati alle infrastrutture

TREASURY USA DIVENTATI COSTOSI

I modelli di valutazione di Pictet Asset Management indicano che i Treasury USA sono diventati costosi, e lo stesso vale per le azioni statunitensi, suggerendo che la correlazione tra i rendimenti di azioni e obbligazioni è tornata negativa. Oltre a quelle sui titoli di Stato americani, il Barometro mensile di Pictet AM segnala prese di beneficio anche sugli omologhi cinesi, sui quali è stata tuttavia mantenuta una posizione di sovrappeso a differenza dei Treasury passati a neutrali. Nell’articoloPictet aumenta l’esposizione sulle azioni europee e sottopesa quelle americane si segnala anche che i modelli di Pictet AM continuano a mostrare un segnale “buy” per le azioni britanniche, un mercato con rendimento da dividendi elevato, più del doppio della media globale, e valutazioni interessanti.

SVILUPPI POSITIVI PER IL DEBITO EMERGENTE

Secondo Marcin Adamczyk, Head of Emerging Market Debt di NN Investment Partners, gli emergenti beneficeranno dell’assegnazione dei diritti speciali di prelievo. Il G7 potrebbe infatti porre il suo sostegno dietro una riallocazione di 100 miliardi di dollari di diritti speciali di prelievo DSP, (Special Drawing Rights, SDR) una componente delle riserve ufficiali gestite dalle banche centrali dei Paesi membri del Fondo Monetario Internazionale. NN Investment Partners ritiene che questo attenuerà i rischi al ribatto per il debito dei mercati emergenti come asset class e che questo aumento di liquidità generato dagli DSP faciliti quindi i rimborsi del debito estero fornendo spazio per maggiori importazioni e sostenendo la domanda interna. “Per essere chiari – sottolinea nell’articolo Il Fondo monetario internazionale spinge i mercati emergenti Adamczyk – l’assegnazione scalare dei DSP non è la panacea di tutti i mali. Monitoreremo da vicino come ogni paese userà la sua assegnazione di DSP. Il FMI – conclude – ha recentemente notato che dall’inizio della pandemia, gli squilibri esterni sono generalmente migliorati negli emergenti”.

CORPORATE BOND ASIA UNA ALTERNATIVA AI RENDIMENTI NEGATIVI

Secondo Qian Zhang, Senior Client Portfolio Manager per il team Fixed Income Emerging Market Corporate and Greater China Debt di Pictet Asset Management, una soluzione alternativa ai titoli a reddito fisso globali che continuano a essere scambiati a rendimenti inferiori a zero si presenta sotto forma di obbligazioni societarie asiatiche denominate in dollari USA. Molti fattori la indicano come una scelta strategica, a cominciare dal suo peso. L’asset class è cresciuta rapidamente e oggi ne fanno parte un’ampia gamma di emittenti che operano in tutti i principali settori industriali con quasi 850 miliardi di dollari di titoli negoziabili. Ancor più importante, sottolinea nell’articolo Pictet: reddito interessante a un prezzo accessibile nei bond societari asiatici Zhang, il fatto che è un mercato prevalentemente investment grade e offre anche un sostanziale differenziale di rendimento rispetto a emittenti con rating simili dei mercati sviluppati. Insomma, il mercato delle obbligazioni societarie asiatiche è troppo grande e troppo prezioso per essere ignorato. Una volta le banche erano la fonte primaria di finanziamento per le aziende asiatiche, ma diversi governi hanno attuato riforme per lo sviluppo dei mercati obbligazionari nazionali, finalizzate al miglioramento delle infrastrutture di mercato, all’ampliamento della base di investitori nazionali e al miglioramento della protezione degli investitori.

L’OPPORTUNITÀ DELLE OBBLIGAZIONI ESG TARGET BASED

Gli esperti di AllianceBernstein spiegano che una struttura obbligazionaria ESG relativamente nuova, basata su traguardi, appunto ”target-based”, permette di emettere obbligazioni legate a specifici obiettivi di miglioramento ESG a livello aziendale. In questo segmento, le società possono emettere obbligazioni collegate a indicatori chiave di performance, detti KPI, che possono essere calibrati in base al settore e alle circostanze specifiche dell’emittente. Come argomentato nell’articolo “AllianceBernstein: la nuova frontiera delle obbligazioni ESG è High Yield”, Shawn Keegan e Salima Lamdouar, Portfolio Manager–Credit, e Jackie Pincus, Portfolio Manager–High Yield di AllianceBernstein, credono che questo sviluppo dia alle imprese con rating high yield, specialmente dei settori inquinanti, l’opportunità di finanziare la transizione verso business sostenibili, come ad esempio i produttori di cemento o metalli.

IL REDDITO DEGLI ASSET INFRASTRUTTURALI

Steve Cornet, Head of US research and Strategy, di BlackRock Real Assets, vede a medio termine un regime d’inflazione più alta che può favorire buone performance degli asset reali. Tra i segmenti indicati nell’articolo “BlackRock: ecco perché l’inflazione farà bene agli asset reali” ci sono le opportunità di generazione di reddito degli asset infrastrutturali, molti dei quali hanno un legame esplicito con l’inflazione attraverso regolamentazioni, accordi di concessione o contratti, il che fornisce una protezione naturale dall’inflazione. Gli asset infrastrutturali, sottolinea Cornet, hanno contratti che generano ricavi a lungo termine, e che derivano da regimi di prezzi contrattati o regolamentati e sono basati su sussidi o accordi aziendali di acquisto di energia elettrica, che possono essere legati a indicatori di inflazione come gli indici dei prezzi al consumo e alla produzione.

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