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Svizzera: banca centrale mantiene politica espansiva nell'era Covid, confermati tassi a -0,75%

Daniela La Cava
·1 minuto per la lettura

Nessuna novità in termini di politica monetaria per Banca nazionale svizzera (BNS) che resta espansiva, con l’obiettivo di attenuare le conseguenze negative per la congiuntura e l’inflazione. In un contesto in cui pandemia da coronavirus continua a incidere sull’andamento economico. L'istituto elvetico mantiene a –0,75% il tasso guida BNS e il tasso di interesse sugli averi a vista detenuti sui suoi conti. "Alla luce della valutazione persistentemente elevata del franco, ribadisce la sua disponibilità a procedere a interventi più massicci sul mercato dei cambi, considerando la situazione valutaria complessiva - si legge nel comunicato ufficiale -. Essa continua a fornire abbondante liquidità al sistema bancario nel quadro dello schema di rifinanziamento BNS-COVID-19 (SRC). Inoltre, è attiva sul mercato pronti contro termine con operazioni puntuali". Nella situazione attuale le aspettative di inflazione sono soggette a un’incertezza insolitamente elevata. Nel breve periodo, spiega BNS, la nuova previsione condizionata di inflazione è superiore rispetto a quella formulata in giugno ed è dovuto principalmente all’aumento dei prezzi del petrolio. Nel più lungo termine, la previsione di inflazione è invariata. Per l’anno in corso essa si colloca tuttavia ancora in territorio negativo (−0,6%). Nel 2021 il tasso di inflazione dovrebbe tornare a essere appena positivo (0,1%).