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Talebani nominano inviato Onu afghano, chiedono dialogo con leader mondiali

·1 minuto per la lettura
Il portavoce dei talebani Suhail Shaheen fotografato al termine di una conferenza stampa a Mosca

di Michelle Nichols

NAZIONI UNITE (Reuters) - I talebani hanno chiesto di parlare questa settimana con i leader mondiali alle Nazioni Unite a New York e hanno nominato Suhail Shaheen, portavoce del gruppo basato a Doha, come ambasciatore dell'Afghanistan per l'Onu.

È quanto emerge da una lettera vista da Reuters.

Amir Khan Muttaqi, ministro degli Esteri talebano, ha formulato la richiesta in una lettera inviata ieri al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Muttaqi ha chiesto di parlare durante l'assemblea generale, meeting annuale di alto profilo, che si concluderà lunedì 27 settembre.

Il portavoce di Guterres, Farhan Haq, ha confermato l'invio della lettera di Muttaqi.

La mossa prepara il terreno a uno scontro con Ghulam Isaczai, ambasciatore delle Nazioni Unite a New York, rappresentante del governo dell'Afghanistan spodestato ad agosto dall'offensiva talebana.

Haq ha detto che le richieste per il seggio dell'Afghanistan nelle Nazioni Unite sono state inviate a un comitato di nove membri, che include anche Stati Uniti, Cina e Russia. È improbabile che il comitato discuta la questione prima di lunedì, quindi le possibilità di vedere il ministro degli Esteri talebano parlare all'organismo mondiale sono scarse.

L'eventuale ok all'ambasciatore talebano da parte delle Nazioni Unite sarebbe un importante passo per il riconoscimento internazionale del gruppo islamico, cosa che potrebbe facilitare lo scongelamento di fondi assolutamente necessari per sostenere la debole economia dell'Afghanistan.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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