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Tamigi, Reno, Danubio: i grandi fiumi malati di siccità

Al momento le forniture di acqua sono garantite ma presto potrebbero scattare divieti: non pulire auto e vetrate, non innaffiare giardini. Da subito, tutti, devono usare l'acqua con parsimonia. Lo stato d'emergenza per siccità è stato dichiarato dalle autorità britanniche questo venerdì per buona parte dell'Inghilterra, inclusa Londra, e tutta la valle del Tamigi. Questa settimana sarà ancora una settimana a 35 gradi.

In Germania il Reno si asciuga: tra Kaub e Mainz rischia di non essere più navigabile per le navi cargo. Fatto che causerebbe non pochi problemi all'industria locale. Nei Paesi Bassi d'altronde, è già successo a diverse case galleggianti di arenarsi, in particolare nel letto del Waal. Qui, in molte aree del Paese, è vietato irrigare, anche i campi coltivati.

Il Danubio ai minimi storici: impossibile navigare per molte navi cargo

Il Sud est dell'Europa pure è pesantemente colpito dalla siccità. In Serbia e Romania, pesanti sono i danni per l'agricoltura ed anche il livello del bel Danubio blu ha iniziato a scendere: al confine tra Romania e Bulgaria il livello si è abbassato così tanto che decine di isole di sabbia sono emerse in superficie, il fiume è ai minimi storici.

Molte merci non si spostano, il bacino idrico di Conoplja, nel nord della Serbia, è pressoché prosciugato e le morie di pesci sono all'ordine nel giorno nelle aree più colpite.