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Tari 2020: novità sul calcolo delle tariffe

Federica Pace
 

Come cambierà il calcolo delle tariffe della nuova Tari 2020 ? Sarà introdotto un nuovo metodo di computo: cambieranno le regole per i crediti inesigibili e si ridefinirà in maniera più chiara il perimetro delle attività connesse al ciclo dei rifiuti rientranti nel calcolo della Tari 2020.

Scopriamo tutti i dettagli e le novità in vista sulla Tari 2020.

Tari 2020: novità in vista sul calcolo delle tariffe

Cosa cambierà a partire dall’anno 2020 in merito al calcolo delle tariffe della Tari? A fornire delucidazioni sono le linee guida dell’ Autorità di Regolazione per Energie Reti e Ambiente (Arera).

Sono state ridefinite le attività connesse al ciclo dei rifiuti rientranti nel calcolo delle tariffe della nuova Tari 2020 e sono cambiate anche le regole riguardanti i crediti inesigibili, ovvero le somme non recuperate dai Comuni.

Con la deliberazione 303/2019/R/RIF , l’Autorità di Regolazione per Energie Reti e Ambiente ha avviato un procedimento per la regolazione tariffaria del ciclo dei rifiuti.

I Comuni ed i gestori dovranno tenere conto delle nuove guidelines nella definizione dei piani finanziari per l’anno 2020.

Inoltre, sono previsti nuovi obblighi di trasparenza.

Tari 2020: cosa cambierà nel calcolo delle tariffe?

La Tari, l’Imu e la Tasi costituiscono l’Imposta Unica Comunale, che viene gestita a livello locale, per questo le regole per stabilire il quantum debeatur e le scadenze per i pagamenti seguono logiche diverse da Comune a Comune. Anche gli importi dovuti dai contribuenti possono cambiare da Comune a Comune, a parità di condizioni.

Basta leggere attentamente il documento “Orientamenti per la copertura dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti per il periodo 2018-2021 ” per avere già un’idea su come cambierà il calcolo della nuova Tari che debutterà nel 2020.

Le voci connesse alla gestione e al ciclo dei rifiuti urbani, che influiscono sul calcolo della tariffa sono ascrivibili alle seguenti: gestione tariffe e rapporto con gli utenti; spazzamento e lavaggio strade; raccolta e trasporto; recupero e smaltimento dei rifiuti.

Sono esclusi dal calcolo:

  • derattizzazione;
  • cancellazione scritte vandaliche;
  • disinfestazione zanzare;
  • defissione di manifesti abusivi;
  • spazzamento e sgombero della neve;
  • gestione dei servizi igienici pubblici;
  • manutenzione delle fontane;
  • gestione del verde pubblico.

A partire dal 2020 nel calcolo della tariffa sono inclusi i crediti inesigibili , ovvero le somme non versate che comportano un incremento dei costi per chi paga regolarmente.

Si introduce una tutela maggiore per i cittadini dato che i Comuni potranno recuperare gli importi solo nel caso in cui dimostrino di aver esaurito “infruttuosamente tutte le azioni giudiziarie a sua disposizione per il recupero del credito o, alternativamente, nel caso in cui sia stata avviata una procedura concorsuale nei confronti del soggetto debitore, per la parte non coperta da fondi svalutazione o rischi ovvero da garanzia assicurativa”.

Inoltre, come anticipato, sono introdotti nuovi obblighi di trasparenza dettati dall’Autorità che interessano tutti i rapporti con la comunità amministrata.

Il documento si sofferma sulle seguenti informazioni:

  • informazioni in merito alle modalità di pagamento;
  • dati di sintesi sul calcolo della tariffa;
  • recapiti, informazioni sulle modalità di erogazione del servizio.

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