Italia markets close in 30 minutes
  • FTSE MIB

    24.022,91
    -72,09 (-0,30%)
     
  • Dow Jones

    31.729,80
    +467,90 (+1,50%)
     
  • Nasdaq

    11.386,73
    +32,11 (+0,28%)
     
  • Nikkei 225

    27.001,52
    +262,49 (+0,98%)
     
  • Petrolio

    109,66
    -0,62 (-0,56%)
     
  • BTC-EUR

    28.333,56
    +59,22 (+0,21%)
     
  • CMC Crypto 200

    677,77
    +2,89 (+0,43%)
     
  • Oro

    1.852,90
    +10,80 (+0,59%)
     
  • EUR/USD

    1,0669
    +0,0107 (+1,01%)
     
  • S&P 500

    3.941,96
    +40,60 (+1,04%)
     
  • HANG SENG

    20.470,06
    -247,18 (-1,19%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.686,62
    +29,59 (+0,81%)
     
  • EUR/GBP

    0,8486
    +0,0031 (+0,37%)
     
  • EUR/CHF

    1,0299
    +0,0011 (+0,11%)
     
  • EUR/CAD

    1,3637
    +0,0081 (+0,60%)
     

Tari, novità in arrivo per la tassa sui rifiuti: cosa cambia

·2 minuto per la lettura
Tari, novità in arrivo per la tassa sui rifiuti: cosa cambia (Getty)
Tari, novità in arrivo per la tassa sui rifiuti: cosa cambia (Getty)

Arrivano novità sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Dall’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, nuove regole e nuove tempistiche per i regolamenti comunali, dunque per i cittadini.

I primi ad adeguarsi saranno i Comuni. Sebbene i nuovi standard entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023, gli enti territorialmente competenti sono tenuti a scegliere entro il 31 marzo 2022 uno dei quattro schemi regolatori previsti, da minimo ad avanzato, per inquadrare i costi connessi all’adeguamento agli obblighi all’interno del Pef 2022-2025.

Il mancato adempimento degli standard dei quattro tipi di schema (obblighi minimi, livello intermedio II e III e livello avanzato) prevede indennizzi automatici a favore dell’utente.

GUARDA ANCHE: Mascherine chirurgiche si possono lavare fino a 10 volte: lo studio

Riforma Tari: novità nel piano di rateizzazione

Ma cosa cambierà per gli utenti? Anzitutto il piano straordinario di pagamento a rate. Il gestore deve garantire, in caso di frequenza di riscossione annuale, almeno due bollette con scadenza semestrale, oltre ovviamente alla possibilità di pagamento in un’unica soluzione. In aggiunta a queste rate, occorrerà garantire la possibilità di un’ulteriore rateizzazione:

· agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico;

· a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti dall’Ente territorialmente competente;

· qualora l’importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due anni.

Reclami e richieste: tempi di risposta

Per quanto riguarda i reclami e le richieste di informazione e di rimborso degli importi addebitati erroneamente, invece, i nuovi standard prevedono tempi di risposta pari a 30 giorni. La verifica del bollettino Tari e la rettifica delle somme addebitate deve essere inoltre effettuata entro i 60 giorni lavorativi, e i rimborsi erogati entro 120 giorni.

Il numero verde e lo sportello online

I Comuni saranno obbligati ad attivare almeno un numero verde totalmente gratuito a cui l’utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. Inoltre, i Comuni che attiveranno gli schemi regolatori superiori al livello base dovranno attivare uno sportello online e potranno prevedere l’apertura di uno sportello fisico.

GUARDA ANCHE: Aziende chiuse per covid ma la Tari resta

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli