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Tari, rimborsi possibili a partire dal 2014. Ecco come riavere i soldi

La Tari rischia di essere una beffa (Getty)
La Tari rischia di essere una beffa (Getty)

La circolare del Tesoro parla chiaro: “Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo in ordine alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la Tari è entrata in vigore”. L’intento è quello di porre rimedio agli errori dei Comuni e stabilisce per le pertinenze dell’abitazione (garage, box auto e cantine), la regola secondo cui è “corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica”.

L’errore è stato dei Comuni ma potrebbero pagarlo le famiglie. Milano ha fatto pagare ai propri cittadini fino all’80 per cento in più di quanto dovuto. Per un’abitazione di 100 metri quadrati, ad esempio, con tre pertinenze, in cui risiedono quattro persone, la cifra in eccesso arriva fino a 400 euro l’anno, che moltiplicati su più annualità cominciano a diventare una somma importante.

La Tari è composta da due quote, una “fissa” e una “variabile”. La parte fissa riguarda i metri quadri dell’abitazione, quella variabile è parametrata ai componenti del nucleo familiare. Secondo le stime dell’Aduc, ogni persona paga in media 40-50 euro per la Tari, ogni metro quadrato dell’abitazione e delle pertinenze, invece, costa intorno ai 2 euro. L’errore è stato compiuto nel calcolo della quota variabile relativa alle pertinenze. Questa quota, che conteggia il numero di persone che vivono nell’abitazione, è stata applicata a ogni pertinenza dell’abitazione, invece va calcolata una volta sola per tutto l’immobile.

Come fare per recuperare le somme? Bisogna inviare al Comune (o al gestore del servizio) una raccomandata di andata e ritorno (o una Pec), intimando il rimborso entro e non oltre 30 giorni. E’ una diffida che per forza di corse deve essere fatta in tempi brevi. Bisogna comunque fare richiesta. Chi non fa domanda di ricalcolo e di rimborso non otterrà nulla.