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Tariffe: dal 1 gennaio -5,4% elettricità e +0,8% gas -3-

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Roma, 27 dic. (askanews) - Per quanto riguarda l'aggiornamento delle condizioni di tutela del primo trimestre 2020, le variazioni riflettono sia la debolezza della congiuntura economica, sia temperature stagionali miti. Ciò è vero, in particolare, per il mercato del gas naturale, determinante anche per la produzione elettrica. In questo infatti, nonostante il calo della produzione europea e i rischi di natura geopolitica per gli approvvigionamenti extraeuropei, si registrano quotazioni contenute anche in ottica prospettica (nonostante la stagione invernale), supportate da abbondanti arrivi di gas liquefatto in Europa e dagli elevati livelli degli stoccaggi. Per l'energia elettrica la riduzione finale è il risultato del calo dei costi della materia energia (-2,6% sulla spesa della famiglia tipo) e della forte diminuzione della componente degli oneri generali di sistema (-2,8%), determinata da una riduzione dell'elemento A3 per gli incentivi alle rinnovabili e di alcuni elementi di A-Rim, resa possibile dal buon andamento nella gestione dei conti di cassa, dalla revisione dei fabbisogni e dal ripristino della piena normalità dopo le azioni di recupero per le scelte pro-consumatori del 2018. Complessivamente stabili le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura), che tengono conto degli aggiornamenti appena approvati di metà periodo regolatorio. Si arriva così al -5,4% per l'utente tipo in maggior tutela.

Per il gas naturale l'andamento è sostanzialmente determinato da un leggero aumento della spesa per la materia prima (+1,3% sulla spesa della famiglia tipo), legata principalmente alle quotazioni attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre invernale, controbilanciato da un calo delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (-0,4%), reso possibile dalla revisione delle regole tariffarie di periodo e da un leggero calo anche per gli oneri generali (-0,1%).

Si arriva così al +0,8% per l'utente tipo in tutela. "I dati odierni - afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini - confermano la correttezza delle scelte operate in passato. L'approccio progressivo di riforma ha permesso di evitare ripercussioni sui consumatori, pur nella invariata difficoltà di dover gestire una importante componente para fiscale nella composizione della tariffa".