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Tasse, con l'autocertificazione si può pagare l'Imu dimezzata

Fabrizio Arnhold
·1 minuto per la lettura
Tasse, con l'autocertificazione si può pagare l'Imu dimezzata
Tasse, con l'autocertificazione si può pagare l'Imu dimezzata

Per gli immobili inagibili o inabitabili, i proprietari possono presentare una autocertificazione sostitutiva per pagare al Comune il 50% dell’imposta

Si può pagare l’Imu dimezzata. A patto, però, che l’immobile sia inagibile e che il proprietario si metta a compilare l'autocertificazione. Una recente sentenza della Cassazione, infatti, stabilisce che i contribuenti possono attestare con una autocertificazione le condizioni e il diritto all’agevolazione per richiedere al Comune la tassazione ridotta al 50% “per tutto il periodo per il quale sussistono le condizioni suddette”.

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Lo scorso 21 gennaio, la Corte di Cassazione, con la sentenza numero 1263 ha, di fatto, stabilito che se un proprietario possiede una seconda cosa, l’Imu da versare può essere ridotta del 50%, in caso l’immobile sia inagibile.

COME OTTENERE LO SCONTO

Per ottenere lo sgravio, secondo le attuali disposizione normative vigenti in materia di Imu (articolo 1, comma 747, legge n. 160/2019), praticamente le stesse della vecchia Ici, le condizioni di inagibilità o inabitabilità del fabbricato devono essere accertate dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario.

BASTA L’AUTOCERTIFICAZIONE

Ma si può ottenere la riduzione dell’imposta, anche presentando solo una autocertificazione sostitutiva, ai sensi del testo unico di cui al dpr 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale si attesti proprio l’impossibilità di utilizzare l’immobile. I motivi che stabiliscono l’inabitabilità possono essere diversi, basti pensare, a titolo di esempio, all’assenza delle utenze domestiche, con relativo distacco delle forniture essenziali.