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Tassi Bund 10 anni sopra 1%, prima volta da 2015, spread Btp 190 pb

Image from askanews web site
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Roma, 3 mag. (askanews) - Prosegue la risalita dei tassi di interesse sui titoli di Stato di Usa ed eurozona, mentre soprattutto sull'altra sponda dell'Atlantico si prospetta una forte accelerazione sui rialzi del costo del denaro, in risposta alla galoppante inflazione. Se ieri i rendimenti dei Treasuries decennali avevano toccato la soglia psicologica del 3% per la prima volta dal 2018, oggi è toccato ai Bund della Germania, che hanno sfondato al rialzo l'1%, in questo caso per la prima volta dal 2015.

Oggi inizia una riunione del direttorio di politica monetaria della Federal Reserve, il Fomc che si concluderà domani con un annuncio, alle 20 italiane, sulle decisioni operative. La Banca centrale Usa potrebbe alzare i tassi di riferimento di 50 punti base (e alcuni esponenti più rigoristi del direttorio, come James Bullard hanno anche ipotizzato +75 pb, ipotesi che non è esclusa da alcune banche d'affari). E anche avviare la manovra di progressiva riduzione della mole del bilancio, omettendo di rinnovare parte dei titoli accumulati negli anni scorsi con il Quantitative Easing e creando così ulteriori pressioni al rialzo sui tassi dei titoli in circolazione.

Questa prospettiva deprime i mercati azionari e spinge verso l'alto i rendimenti dell'obbligazionario governativo. La Bce ha assunto una postura meno aggressiva, se la Fed dice stretta Francoforte parla solo di "normalizzazione", specialmente sui tassi di interesse. Al momento La Bce si sta limitando a ridurre progressivamente l'ammontare di titoli che continua ad acquistare sul mercato e solo dopo lo stop a queste operazioni, ora atteso per giugno, potrà considerare rialzi dei tassi su cui però tempistiche e portata sono tutte ancora da valutare.

Negli Usa l'inflazione è un po' più elevata rispetto all'eurozona - 8,5% a marzo (ultimo dato paragonabile) a fronte del 7,4% nell'area euro - e soprattutto si accompagna a una dinamica anni dei salari molto più forte. Oltre Atlantico le buste paga avanzano rapidamente, in questo modo rischiano di innescare una spirale con i prezzi. Nell'area euro le dinamiche restano molto più contenute, ma intanto l'inflazione continua a salire, ad aprile a raggiunto il 7,5% e i dati sui prezzi alla produzione di oggi (+36,8% su base annua con le sferzate da guerra in Ucraina e sanzioni contro la Russia) non fanno presagire calmieramenti a breve. Ma ancora in questi giorni diversi esponenti della Bce, tra cui il vicepresidente Louis De Guindo hanno affermato di attendersi che nella seconda metà dell'anno la dinamica inflazionistica dovrebbe declinare.

I mercati non sembrano del tutto convinti di questi aspettative e questo si riflette con continui aumenti dei tassi sui titoli di Stato in circolazione, che si muovono nella direzione specularmente opposta al prezzo. Nel pomeriggio i rendimenti dei Btp decennali si attestano al 2,86% e lo spread, il differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi equivalenti segna 190 punti base. I titoli decennali tedeschi offrono tassi allo 0,96% ma nel corso della seduta sono arrivati a toccare l'1,017%.

Il prossimo consiglio direttivo monetario della Bce si terrà il 9 giugno. In quella occasione verranno anche aggiornate le previsioni economiche.

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