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I tassi ridotti accelerano l’innovazione

Redazione
·3 minuto per la lettura
I tassi ridotti accelerano l’innovazione
I tassi ridotti accelerano l’innovazione

Per AllianceBernstein l’attuale contesto di bassi tassi d’interesse sta creando un terreno ancora più fertile per gli innovatori di nuova generazione e per gli investitori in grado di individuarli in anticipo

Sono molti gli investitori che iniziano a esprimere timori per le conseguenze delle aggressive misure di stimolo che hanno portato i tassi d’interesse prossimi allo zero e l’indebitamento di stati sovrani e imprese a livelli record. Preoccupazioni comprensibili, concordano gli esperti AllianceBernstein, ma c’è anche un risvolto positivo: i bassi tassi contribuiscono a generare abbondanti finanziamenti a basso costo per le imprese innovative e le start-up più promettenti, favoriscono il venture capital, premiano le aziende che investono in modo proattivo in ricerca e sviluppo (R&S) per espandere le loro opportunità di crescita e a trarre vantaggio dall’innovazione non è il solo settore della tecnologia ma anche il commercio al dettaglio, la sanità e persino l’industria e il comparto dei materiali.

LUCE VERDE PER VENTURE CAPITAL E RICERCA & SVILUPPO

I flussi di venture capital nella tecnologia, nella sanità e in altri settori ad alta intensità di R&S sono vicini a un livello record e questo contribuisce a creare una pipeline più ampia e promettente di potenziali vincitori futuri per chi investe in società quotate. Un programma intelligente di investimenti, sottolineano gli esperti della casa di investimenti Usa, contribuisce a migliorare le prospettive aziendali, genera opportunità e crea valore tangibile a lungo termine, soprattutto agli occhi degli investitori. E in effetti le aziende che investono in R&S sono premiate dal mercato, molto più di quelle che ricorrono all’ingegneria finanziaria, la conferma viene da una ricerca della stessa AllianceBernstein basata su un campione di 1.500 imprese globali operanti nei settori della tecnologia, della sanità, dei beni strumentali, dell’auto, dei materiali e dei beni di consumo discrezionali.

FUSIONI E ACQUISIZIONI PER AFFINARE I VANTAGGI COMPETITIVI

La disponibilità di capitale a basso costo sta anche determinando una crescita delle operazioni di fusione e acquisizione (M&A) e a essere particolarmente concentrati su questa attività sono gli innovatori in ambito tecnologico, come evidenziato dagli accordi tra i produttori di chip Nvidia e SoftBank’s Arm, tra AMD e Xilinx nel comparto dei processori e tra Marvell e Inphi nel segmento dei semiconduttori di nicchia. Operazioni che possono sembrare simili a quelle condotte da imprese dai multipli elevati, che rilevano società dalle valutazioni ancora maggiori per assicurarsi un profilo finanziario apprezzato dal mercato, ma nell’individuare le operazioni con una solida base strategica, sottolineano gli esperti di AllianceBernstein, gli investitori dovrebbero concentrarsi sulle aziende dotate di leader visionari. Queste realtà approfittano dai tassi ridotti e dei multipli più elevati per perseguire acquisizioni volte ad ampliare la propria offerta e ad affinare un vantaggio competitivo.

EVITARE LE BOLLE CON UNA SELEZIONE ATTIVA DEI TITOLI

Non mancano, tuttavia, i rischi: il denaro alla ricerca di opportunità può creare bolle speculative come nel 2000 e la disponibilità quasi illimitata di capitale a basso costo può incentivare alcune aziende a investire in maniera troppo spensierata. In AllianceBernstein, forti dell’esperienza che deriva dalla gestione di fondi come AB International Technology Portfolio che si fregia delle cinque stelle di Morningstar, ritengono che la risposta a questi potenziali rischi sia la capacità di essere selettivi. Il 2000, osservano, ha visto sì naufragare astri nascenti del dot-com, ma ha anche generato icone come Google e Amazon, gli investitori che si sono concentrati sui fondamentali e non sul clamore hanno saputo individuare questi e i successivi vincitori e ritengono che tutto ciò sia ancora valido oggi. Il basso costo del capitale può infine rendere le imprese forti ancora più forti e per un periodo più lungo; se dotati di fondamentali solidi, persino alcuni titoli tecnologici dalle valutazioni elevate hanno ancora spazio per crescere.