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Taxi, Gallucci (Orsa): "Se governo non fa retromarcia risponderemo per le rime"

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"Al Governo chiediamo l'immediato stralcio dell'articolo 7 del ddl concorrenza che rappresenta l'ennesima ingiustizia e l'ennesimo tentativo di consegnare il nostro settore in mano ai poteri economici forti e agli Ncc che non aspettano altro che prendersi le ultime fette del nostro settore. Se il Governo non farà retromarcia risponderemo con le rime". Ad affermarlo all'Adnkronos è il segretario nazionale di Orsa Taxi, Rosario Gallucci commentando le norme sul servizio taxi contenute nel ddl concorrenza.

"Ci ritroviamo catapultati indietro nel tempo, al 2011. Ci ritroviamo nelle stesse condizioni. Cambiano solo i personaggi. All'epoca c'era un governo tecnico con Mario Monti e oggi c'è Mario Draghi e un'altra volta l'obiettivo è eliminare una legge che ci tutela favorendo le multinazionali", sottolinea Gallucci osservando che la direttiva Bolkestein non si applica ai taxi. "La direttiva non prevede un riassetto del settore perché siamo un servizio pubblico. Se deve riordinato il settore questo riordino deve passare per un confronto con il ministero di appartenenza, ossia il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili", spiega ricordando che "ci sono 3 decreti attuativi di riassetto del 2019 che sono rimasti sospesi che prevedevano una regolamentazione delle app e un registro nazionale: ancora oggi non conosciamo il numero di Ncc in tutta Italia. E' una vera giungla".

Ora se il Governo non farà un passo indietro si prospetta una lunga lotta. "Sarà una lotta lunga nel tempo visto che il Governo si è dato sei mesi per adottare un decreto" in materia di trasporto pubblico non di linea. "Siamo un settore che si sta ancora leccando le ferite di una pandemia che ci ha visto in ginocchio ma sempre in prima linea. Questa categoria ha volontariamente chiesto di essere inserito nelle categorie a rischio per le vaccinazioni per dare un servizio ottimale all'utenza in un momento di emergenza sanitaria. Altro che lobby come qualcuno ci definisce", sottolinea il segretario nazionale di Orsa Taxi. Ora, aggiunge, "il Governo vuole da noi l'ennesimo sacrificio": se l'esecutivo non farà retromarcia "ci sarà una lotta serrata che andrà avanti nei mesi. Natale avrà un sapore amaro per noi ma saremo sul piede di guerra anche perché non abbiamo più niente da perdere".

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