Italia markets open in 2 hours 55 minutes
  • Dow Jones

    29.872,47
    -173,77 (-0,58%)
     
  • Nasdaq

    12.094,40
    +57,62 (+0,48%)
     
  • Nikkei 225

    26.423,18
    +126,32 (+0,48%)
     
  • EUR/USD

    1,1929
    +0,0010 (+0,08%)
     
  • BTC-EUR

    14.903,72
    -763,05 (-4,87%)
     
  • CMC Crypto 200

    346,76
    -23,75 (-6,41%)
     
  • HANG SENG

    26.672,52
    +2,77 (+0,01%)
     
  • S&P 500

    3.629,65
    -5,76 (-0,16%)
     

Team di ricercatori scopre perché il Covid porta bassa saturazione d'ossigeno

·2 minuto per la lettura
Covid, scoperti 3 motivi
Covid, scoperti 3 motivi

Scoperti quali sono i tre motivi che portano i malati di Covid-19 ad una bassa saturazione di ossigeno senza che abbiano sintomi apparenti.

La scoperta è avvenuta per mano di un team di ricercatori della Boston University che hanno condotto uno studio insieme ai ricercatori dell’Università del Vermont. Lo studio riporta come sia fisiologicamente possibile cadere in “ipossia silenziosa” senza mostrare sintomi apparenti la condizione determinata dalla carenza di ossigeno come la difficoltà respiratorie.

Covid, scoperte ragioni della saturazione bassa

“Nonostante livelli di ossigeno particolarmente bassi, una parte dei pazienti che sviluppa forme gravi di Covid non mostra i sintomi dell’ipossia, ed è per questo che questa condizione è stata denominata silenziosa” specificano in una nota i ricercatori della Boston University.

Il risultati del loro studio, pubblicato su Nature Communication ha rivelato che la causa dell’ipossia silenziosa sia “una combinazione di meccanismi biologici che possono verificarsi simultaneamente nei polmoni dei pazienti Covid-19“.

Leggi anche Coronavirus, Zangrillo: “Gli ospedali stanno vivendo una fase nuova”

Il team di ricercatori ha ipotizzato che “i polmoni di alcuni pazienti COVID-19 avessero perso la capacità di limitare il flusso sanguigno ai tessuti già danneggiati e, al contrario, stavano potenzialmente utilizzando ancora di più quei vasi sanguigni, un fenomeno difficile da vedere o misurare attraverso una TAC”. L’ipotesi poi è stata oggetto di verifiche computazionali che hanno rivelato: “affinché i livelli di ossigeno nel sangue scendessero ai livelli osservati nei pazienti COVID-19, il flusso sanguigno avrebbe dovuto effettivamente essere molto più alto del normale nelle aree polmonari non più in grado di trasportare l’ossigeno, contribuendo così a bassi livelli di ossigeno in tutto il corpo“.

Il team di biomedici ha infine concluso: “Anomalie di questo tipo di rapporto sono un fenomeno che si verifica in molte malattie respiratorie, come nel caso dei pazienti asmatici, e possono essere una possibile causa dell’ipossia grave e silenziosa che è stata osservata in pazienti Covid-19. Avendo una migliore comprensione di questi meccanismi sottostanti e di come questi possano variare da paziente a paziente, i medici possono fare scelte più informate sul trattamento dei pazienti utilizzando misure come la ventilazione e l’ossigeno supplementare”.