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Telecomunicazioni: secondo Barroso 900mila posti di lavoro entro la fine del 2015

Una sinergia fra le imprese del settore delle telecomunicazioni, le principali amministrazioni pubbliche e il settore della formazione e dell’istruzione, questa la proposta di José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, per rilanciare l’occupazione e per soddisfare le esigenze delle aziende europee che operano nel settore. Nonostante i laureati nelle TLC siano in aumento, il mercato ha bisogno di un numero ancora più grande di profili specializzati. Ogni anno si aprono circa 100mila nuove posizioni e, secondo il presidente della Commissione Europea, da qui al 2015 le TLC potrebbero offrire lavoro a 900mila persone.

Sarà la tanto attesa rivoluzione digitale, l’exit strategy per mettersi alle spalle la crisi? È degli scorsi giorni la luce verde dell’Agcom alla banda larga a lungo invocata per colmare il digital divide che separa l’Italia dagli altri Paesi in termini di velocità di connessione. Può darsi che questo sia un passo importante per un punto di svolta. E l’invito di Barroso alle nuove leve dei nativi o quantomeno a quelle più mature dei migranti digitali è una dichiarazione d’intenti importante.

Le parole di Barroso s’inseriscono nel solco di quanto è stato dichiarato recentemente da Neelie Kroes, in occasione del Forum economico mondiale di Davos: il commissario europeo per l’agenda digitale ha ricordato come i problemi di carenza di personale qualificato possano essere risolti solamente grazie a un coordinamento  fra gli enti deputati alla formazione, le imprese, i governi, le parti sociali e i fornitori di servizi per l’occupazione. In un panorama di bilanci statali ridotti all’osso occorre trovare risorse per finanziare le start up, per avviare circuiti virtuosi fra aziende capaci di lavorare in rete, disegnando un panorama non più concorrenziale, ma collaborativo, di legittimazione reciproca.

Logicamente se gli scenari disegnati da Barroso e Kroes riusciranno a realizzarsi i benefici non saranno limitati ai 900mila esperti di TLC, ma ricadranno a pioggia su di un sistema economico che, volente o nolente, non può più prescindere da un rinnovamento “digitalizzante”.

Sotto l’impulso e l’egida della Commissione Europea qualcosa si sta già muovendo. L’Academy Cube, per esempio, è una piattaforma di e-learning in inglese e tedesco, rivolta agli studenti e ideata dalla Sap. Il suo obiettivo è fornire formazioni specializzate per posti di lavoro vacanti. Telefonica ha messo in campo un progetto di sostegno a mille start up, Hewlett-Packard vuole formare un milione di studenti e professionisti con competenze digitali e imprenditoriali entro il 2015. Microsoft si è impegnata a portare a 18mila gli stage annuali rispetto agli attuali 9mila. Cisco lancerà un programma di e-learning per 100mila installatori di reti energetiche intelligenti. Barroso, insomma, non ha parlato invano: i numeri per mantenere le promesse sembrano esserci.