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Teleconferenza Ecofin Lunedì su risposta a crisi Coronavirus -2

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Bruxelles, 21 mar. (askanews) - In questo quadro, sebbene non sia previsto dall'agenda ufficiale, dovrebbero essere discusse le possibili opzioni per ulteriori misure a sostegno dell'economia degli Stati membri più colpiti dalla crisi, in particolare riguardo alle modalità di finanziamento della spesa pubblica che sarà necessaria, e che si prevede ingente e sostanzialmente in deficit.

Ieri pomeriggio, su questo si erano già sentiti in teleconferenza i ministri delle Finanze di sette Stati membri: Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda e Finlandia.

Fra le opzioni allo studio vi è la proposta dell'Italia di utilizzare il Mes (il Fondo salva-Stati) per emettere titoli di debito comuni europei ("Corona bond"), che permetterebbero a tutti gli Stati membri di finanziare le misure necessarie contro la crisi del Covid-19 allo stesso tasso d'interesse, senza l'incubo dello spread.

La proposta italiana prospetterebbe delle linee di credito del Fondo salva Stati (che dispone attualmente di 410 miliardi di euro) per il finanziamento delle misure legate alla crisi (sanitaria, economica e sociale) del Coronavirus, ma senza la severa condizionalità (misure di austerità e riforme strutturali) imposta dalla Troika durante la crisi del debito sovrano, quando il Mes è intervenuto per per il salvataggio degli Stati membri che avevano perso l'accesso ai mercati.

Alternativamente, si potrebbe esplorare la possibilità di far emettere i "corona bond" ad altre istituzioni europee, come la Banca europea degli investimenti (Bei), o la stessa Commissione (che però è vincolata dai Trattati Ue a far quadrare ogni anno il bilancio comunitario, senza deficit).