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Tenaris e Unicredit maglie nere oggi sul Ftse Mib, inciampa anche FCA

Titta Ferraro
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Il Ftse Mib ha chiuso la prima seduta della settimana a -0,32% a quota 22.722 punti. Tra gli investitori torna una certa cautela dopo i rialzi di inizio anno. Tra i titoli di Piazza Affari, le vendite si sono concentrate su Fca (-0,92%) e sulla controllante Exor (-1,73%), nonostante abbia incassato l'upgrade dall'agenzia Standard & Poor's, che ha alzato il rating su FCA sia di lungo termine (da BB+ a BBB-) sia quello di breve (da B ad A-3) con outlook stabile. Tuttavia, venerdì sera Fca ha comunicato la sospensione della produzione degli impianti a Brampton in Canada (che produce le berline Dodge Charger, Dodge Challenger e Chrysler 300) e a Toluca in Messico (che produce il Suv compatto Jeep Compass) a causa dello shortage di semiconduttori. I modelli prodotti in questi stabilimenti nel 2020 hanno rappresentato circa il 14% delle vendite di Fca negli Usa. Tra le banche la peggiore è stata Unicredit con -1,74% a 8,036 euro. Gli ultimi sviluppi sul fronte MPS vedono un possibile ostacolo politico rappresentato dal M5S che non apprezza l''ipotesi circolata negli ultimi giorni che vede, oltre alla dote fiscale, il Tesoro pronto a concedere a UniCredit in cambio di un acquisto di MPS fino a 20 miliardi di euro circa dei suoi crediti deteriorati e altre esposizioni non performanti (NPE) da parte di Amco (controllata dal Tesoro). Tra le altre banche calo dell'1 per cento per Banco BPM e -0,62% per Intesa Sanpaolo. Giù anche Tenaris (-1,81%) e Saipem (-1,48%) di riflesso alla debolezza delle quotazioni del petrolio. Debole anche Nexi (-0,88%). Secondo fonti del Governo, la partecipazione riscontrata al cashback ad oggi è stata al di sopra delle aspettative dal punto di vista dei numeri e dei dati di sintesi. Si muove invece in controtendenza FinecoBank (+0,96%) che ha comunicato dati di raccolta superiori alle attese. Migliori titoli di giornata sono stati però Bper ed Hera con rialzi superiori al 2%. Lunedì sugli scudi anche per Unipol (+1,89% a 4,10 euro) che ha incassato il giudizio positivo di Mediobanca Securities che ha riavviato la copertura con outperform e target price a 4,40 euro.