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Terna: Bastioli, 'con infrastruttura più sicurezza approvvigionamenti'

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"Il sistema energetico gioca un ruolo chiave nel cambio di modello verso una economia circolare, con un’evoluzione a grandi passi da centralizzato a diffuso, con le energie rinnovabili che devono crescere in modo esponenziale, con la necessità di sopperire ai problemi di non programmabilità e non stabilità delle fonti, tenendo conto della crescita della domanda di energia, dell’indipendenza energetica, della resilienza dei sistemi a condizioni climatiche sempre più estreme, delle ricadute sull’ agricoltura, sull’industria e sulle comunità". Il presidente di Terna, Catia Bastioli, lo afferma in occasione della inaugurazione dell’elettrodotto tra Italia e Montenegro. 

"Senza dubbio l’attuale sistema economico non è resiliente e certamente non circolare e per questo il cambio di paradigma di sviluppo, non è più rinviabile: il "business as usual" è un modello non più sostenibile perché espone il Pianeta alla condizione di non avere più risorse sufficienti per contrastare i cambiamenti climatici -continua Bastioli-. Occorre delineare una strategia di piena integrazione delle fonti rinnovabili e di economia circolare, ripensando i modelli economici, sociali, e di tutela ambientale anche in campo energetico ovvero assicurando l’accesso all’energia in sicurezza ed a costi bassi, garantendo l’equità intergenerazionale nel quadro delle sfide globali che ci attendono". 

"Da questo punto di vista, l’infrastruttura Italia – Montenegro porterà beneficio a entrambi i Paesi contribuendo alla promozione dello scambio di energia rinnovabile ed incrementando la sicurezza degli approvvigionamenti e di esercizio dei sistemi elettrici di Italia, Montenegro e, attraverso quest’ultimo, dell’intera area balcanica", aggiunge il presidente di Terna. "Come Terna, siamo pertanto fieri di aver realizzato questo progetto, che rappresenta il primo "ponte elettrico" dell’Italia con i Balcani, ma anche una occasione unica per nuove sfide comuni per una economia sempre più circolare e a basso impatto a vantaggio delle comunità dei due Paesi e della salvaguardia e rigenerazione del capitale naturale", conclude Bastioli.