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Terna, Bastioli: nuovo elettrodotto è di portata storica

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Cepagatti (Pescara), 15 nov. (askanews) - L'inaugurazione del nuovo elettrodotto Italia-Montenegro "rappresenta per Terna una circostanza di portata storica, a testimonianza dell'importanza del legame tra i due Paesi, che si rafforzerà ancor di più con l'entrata in esercizio dell'infrastruttura di interconnessione". Lo ha detto Catia Bastioli, presidente di Terna, ricordando che "la storia di quest'opera parte da lontano. Il progetto è frutto della solida cooperazione bilaterale in ambito energetico e infrastrutturale, sancita da due accordi intergovernativi tra i due Paesi firmati nel 2007 e nel 2010". Bastioli ha sottolineato che l'interconnessione elettrica è "un'infrastruttura innovativa per la sua sostenibilità ambientale e di grande rilevanza strategica in ambito europeo, cruciale per integrare il mercato elettrico della regione balcanica in Europa e per molto altro. Il sistema energetico gioca un ruolo chiave nel cambio di modello verso una economia circolare, con un'evoluzione a grandi passi da centralizzato a diffuso, con le energie rinnovabili che devono crescere in modo esponenziale, con la necessità di sopperire ai problemi di non programmabilità e non stabilità delle fonti, tenendo conto della crescita della domanda di energia, dell'indipendenza energetica, della resilienza dei sistemi a condizioni climatiche sempre più estreme, delle ricadute sull' agricoltura, sull'industria e sulle comunità". L'attuale sistema economico "non è resiliente - ha aggiunto - e certamente non circolare e per questo il cambio di paradigma di sviluppo non è più rinviabile. Occorre delineare una strategia di piena integrazione delle fonti rinnovabili e di economia circolare, ripensando i modelli economici, sociali, e di tutela ambientale anche in campo energetico ovvero assicurando l'accesso all'energia in sicurezza e a costi bassi, garantendo l'equità intergenerazionale nel quadro delle sfide globali che ci attendono". Da questo punto di vista, l'infrastruttura Italia-Montenegro "porterà beneficio a entrambi i Paesi contribuendo alla promozione dello scambio di energia rinnovabile e incrementando la sicurezza degli approvvigionamenti e di esercizio dei sistemi elettrici di Italia, Montenegro e, attraverso quest'ultimo, dell'intera area balcanica - ha concluso il presidente di Terna - siamo pertanto fieri di aver realizzato questo progettoche rappresenta il primo ponte elettrico dell'Italia con i Balcani, ma anche un'occasione unica per nuove sfide comuni per una economia sempre più circolare e a basso impatto a vantaggio delle comunità dei due Paesi e della salvaguardia e rigenerazione del capitale naturale".