Terremoto in Emilia: cosa accade alle tasse?

Quando si è in presenza di un evento calamitoso, è prassi che il Governo di turno, con decretazione d'urgenza, provveda a sospendere le tasse per la popolazione colpita.

E' accaduto anche nel caso del terremoto in Emilia, naturalmente, con una doppia decretazione che ha sospeso l'Imu (la nuova Ici) per tutto il periodo in cui l'immobile risulta inagibile, l'Irpef, l'Ires e l'Iva, le rate dei mutui e dei finanziamenti. Nulla di strano, siamo nell'ordinaria amministrazione di una gestione emergenziale.

E' altrettanto naturale che, prima o poi, le popolazioni colpite da un evento calamitoso debbano tornar a pagare le tasse. Le scadenze erano state prorogate, in un primo momento, al 30 settembre o al 30 novembre del 2012.

Ma dall'Emilia Romagna, dalla Lombardia e dal Veneto, arriva una richiesta di proroga ulteriore da parte dei tre governatori delle regioni.

Una richiesta assolutamente sensata e ragionevole, che dovrebbe anche funzionare da modello – in un mondo migliore - per i terremoti che verranno. Infatti, non viene richiesta per tutti. Ma per coloro che «a causa dell'inagibilità della casa di abitazione o dello studio professionale o delle difficoltà connesse con il rinvio delle attività produttive […] risultino particolarmente esposti a problemi di liquidità e di equilibrio finanziario».

Il concetto è semplice ma importante, e va spiegato. Se all'interno di un cratere sismico ci sono delle persone danneggiate, mentre è assolutamente normale, in un primo momento, che l'assistenza sia uguale per tutti, vista l'impossibilità, nella prima fase di emergenza, fare dei distinguo, in un secondo momento è assolutamente necessario applicare quella che possiamo chiamare la "microzonazione del danno subito". Ovvero: non tutti saranno stati danneggiati in maniera uguale, e quindi è giusto che l'assistenza sia modellata in base al danno subito, altrimenti non si farebbe che generare un'ulteriore sperequazione sociale sulle macerie (fisiche o virtuali) del danno stesso.

E' chiaro che l'Agenzia delle Entrate abbia scritto di «non avere alcun potere decisionale sull’eventuale proroga degli adempimenti fiscali per i territori colpiti dal sisma»: le misure sono contenute in decreti legislativi, ed è assolutamente ovvio che l'Agenzia debba rimettersi a chi ha il potere di andare a modificare contenuti e tempistiche di questi decreti.

Toccherà, dunque, al Governo Monti, che si riunirà in Consiglio dei Ministri venerdì 24, per la prima volta dopo le vacanze estive. Francamente, appare molto difficile che il Cdm possa non accogliere la sacrosanta richiesta dei Governatori, soprattutto nella modalità ragionevole con cui è stata presentata.

Terremoto in Emilia: fenomeni "strani" prima e dopoCentinaia di pesci morti a poche ore dal sisma. Sabbia che esce dal sottosuolo come piccole eruzioni vulcaniche. Edifici che si inclinano in modo difforme per effetto della liquefazione. Il terremoto in Emilia ha portato in primo piano tutta una serie di fenomeni, molti dei quali ancora in fase di studio e su cui non ci sono spiegazioni univoche.