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Tesla, brutta sorpresa per i clienti: si sono visti addebitare prezzo acquisto auto due volte

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

Alcuni acquirenti di auto Tesla si sono visti addebitare sui loro conti correnti il prezzo dovuto per l'acquisto dei veicoli per ben due volte. E' quanto emerge da un articolo della Cnbc, che ha raccolto le interviste che i clienti sfortunati del colosso delle auto elettriche hanno rilasciato all'emittente televisiva americana. "La scorsa settimana - si legge nell'articolo - dopo aver pagato per l'acquisto di nuovi modelli Tesla, Tom Slattery, Christopher T. Lee e Clark Peterson, tutti residenti in California, hanno riferito alla Cnbc di essere rimasti esterrefatti, nel momento in cui hanno scoperto che la società aveva fatto pagare loro il doppio rispetto a quanto dovuto, prelevando decine di migliaia di dollari dai loro conti correnti senza alcuna autorizzazione o avviso, prima di costringerli a faticare anche non poco per vedersi restituire le somme". La CNBC ha accertato la veridicità delle dichiarazioni, prendendo visione dei contratti di acquisto, degli estratti conto e della corrispondenza dei tre malcapitati sia con Tesla che con le loro banche. Due altri clienti, che hanno preferito optare per l'anonimato, hanno detto di aver vissuto la stessa esperienza. Tesla non ha risposto per il momento alla richiesta di commenti presentata dalla Cnbc. Il costo di una auto Tesla non è certo irrisorio. Nel caso degli acquirenti intervistati dall'emittente, l'ammontare prelevato dai loro conti è rientrato in un range compreso tra 37.000 dollari, il prezzo della versione di base 2021 del sedan Model 3, a 71.000 dollari circa, il prezzo di un crossover SUV Model Y Tesla disponibile insieme a opzioni premium. Il titolo Tesla è sotto pressione sul Nasdaq, scontando anche il tweet diffuso poche ore fa nella giornata di oggi dal fondatore e ceo Elon Musk, che ha reso noto che i problemi relativi all'offerta delle celle per le batterie complicano la produzione del suo camion elettrico Tesla Semi, il cui sbarco è stato già rimandato altre volte. "Il problema non è la domanda, ma l'offerta di breve termine delle celle, che rende difficile aumentare la produzione del Semi. Questa limitazione sarà meno onerosa il prossimo anno", ha detto Musk. Il debutto del camion elettrico è stato più volte rimandato, dopo che Musk ne ha svelato il prototipo nel 2017, affermando che il camion Class 8 sarebbe andato in produzione entro il 2019. La data è stata poi posticipata al 2021. La scorsa settimana, Musk ha poi spiegato che i rallentamenti nella catena di fornitura avrebbero rimandato il lancio nel 2022. Il titolo Tesla riduce le perdite dell'inizio della sessione e arretra al momento dell'1,55% circa.