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Il test chiave sarà su livelli più alti. Spunti su vari titoli

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui.

Nell'ultima intervista aveva segnalato un primo ostacolo a 18.750 punti che il Ftse Mib ha superato. C'è spazio per ulteriori progressi?

Il mercato sta assecondando una logica di rimbalzo da ipervenduto che per il momento non va a modificare lo scenario di lungo termine che leggo ancora negativo. Si può approfittare di questi recuperi del Ftse Mib, ma ribadisco che quella dei 19.500 punti è l'area tecnica dove incontrerà due resistenze, una di breve e una di lungo termine.

L'eventuale test per sciogliere i dubbi su quelle che possono essere le sorti di Piazza Affari nel 2019 va confinato al raggiungimento di area 19.500 che sembrerebbe ancora possibile/probabile, considerando l'andamento dei bancari nelle ultime due sedute.

Fino a quando l'indice non mollerà l'area dei 18.400, da cui si è sviluppata l'ultima spinta rialzista, nel breve l'impostazione rimarrà rimbalzista, con target in area 19.500 che farà da spartiacque tra un mercato bullish e bearish.

Se è vero che Piazza Affari ha ormai un connotato più ribassista che rialzista, a ridosso dei 19.500 punti dovrebbero affiorare i venditori e fino ad allora sarà un trading rialzista, direi più che legittimo e anche graficamente ben strutturato.

Considerando lo scenario complessivo e generale, sarei molto sorpreso se il Ftse Mib riuscisse a superare il baluardo dei 19.500 punti, per cui non mi aspetto una violazione di questa soglia, dove prevedo che le mani dei venditori provino di nuovo a mettere un po' di pressione short sul mercato.

Oltre i 19.500 punti il ragionamento appena fatto sarebbe ovviamente del tutto sbagliato e assisteremo ad un potente ritorno dei compratori.

Tra i bancari ieri Ubi Banca è stato tra i migliori, mentre si è mostrato più cauto Banco BPM. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM mi sembra ancora alla ricerca di una nuova fase direzionale, dopo aver ben sorpreso nell'ultima parte del 2018. Rimanderei quindi il giudizio sul titolo, per il quale segnalo un falso breakout quando per due giorni ha viaggiato sotto il supporto di breve a 1,88 euro.

Banco BPM ha recuperato pienamente questa resistenza, ma per parlare di un titolo che riprende una certa vocazione a salire aspetterei un test di area 2,25 euro.

Tra i bancari, come è vero che Banco BPM è stato uno dei più facili e piacevoli da tradare nell'ultimo trimestre dello scorso anno, adesso per quanto mi riguarda lo leggo in maniera un po' più complicata.

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Mi piace molto l'impostazione grafica di Ubi Banca che se vogliamo sta salendo abbastanza bene. Il segnale long è scattato tra la chiusura di venerdì e l'accelerazione di ieri e mi riferisco in particolare al breakout della resistenza di breve-medio periodo che ne caratterizzava l'andamento da ottobre scorso.

Si tratta di un breakout ben sostenuto dai volumi di scambio e in caso di prosecuzione del rimbalzo a Piazza Affari, avrebbe un target anche molto ambizioso in area 3,12 euro.

Questo potrebbe avvenire però solo con un Ftse Mib che magari va a violare area 19.500, fermo restando che tecnicamente parlando Ubi Banca è ben impostato e si può comprare adesso visto che offre un buon rapporto rischio-rendimento.

Il problema è che il target, oltre ad essere molto visibile, è anche altrettanto lontano e quindi dubito che Ubi Banca possa farcela a raggiungerlo se non si andrà ad innescare un movimento complessivo di Piazza Affari.
Questo è l'unico dubbio che ho sul titolo che graficamente comunque mi piace.

STM ieri ha messo a segno un altro bel recupero dopo le forti vendite della scorsa settimana. Il peggio è alle spalle per questo titolo?

Non possiamo ancora dire purtroppo che il titolo sia pronto a voltare pagina dopo la recente caduta. So che sono in molti ad essere posizionati su STM a prezzi di carico peraltro molto pesanti, ma la verità è che il titolo sta rimbalzando da un eccesso realizzato la scorsa settimana.

Con il rally di ieri e il rimbalzo di venerdì, STM non ha ancora recuperato l'ultimo shutdown che avuto allorquando ha mollato area 11,8 euro.

Per me il grafico è quello di un titolo che viaggia ancora pesantemente sotto resistenza, quindi onestamente non intravedo delle dinamiche di recupero tali da portarmi a posizionare ora.

Un primo segnale potenzialmente ottimistico si avrebbe con un recupero di area 12,1/12,2 euro e allora forse potremmo dire che il peggio è passato, ma non prima e per il momento STM rimane sotto una forte pressione ribassista.

Il recupero del petrolio non ha aiutato ieri ENI che ha chiuso in rosso, diversamente da Saipem che si è spinto in avanti. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI dal punto di vista grafico è sempre molto preciso e quello che mi sento di rilevare oggi è che sul petrolio manca ancora un target in area 50 dollari e dopo vedo potenzialmente difficile il superamento della resistenza.

ENI dal canto suo, in prossimità dei massimi relativi del petrolio, si è portato sotto la soglia dei 14,35 euro, resistenza dinamica che parte da ottobre scorso. Tecnicamente il titolo ha toccato la resistenza e ha reagito negativamente e solo un recupero dei massimi di ieri aprirebbe uno spazio di rivalutazione davvero imponente per ENI.

Mi sembra che il comportamento attuale del titolo sia assolutamente coerentemente e normale. Il titolo è moderatamente in fase di inversione, ma sarebbe necessaria una chiusura sopra i massimi di ieri per poter iniziare ad ipotizzare orizzonti rialzisti più interessanti.

Su Saipem la speculazione regna sovrana, ma c'è da evidenziare che ha realizzato un doppio minimo straordinario a 3,07 euro. Chi trada questo titolo in ottica speculativa, aiutato peraltro in questo momento dal recupero delle quotazioni del petrolio, non poteva ignorare questa chiamata long.

Personalmente ho titubato un po' e ho comprato altri titoli per catturare questo rimbalzo di breve a Piazza Affari. Ho esitato su Saipem che al momento si trova sotto resistenza e solo una chiusura sopra 3,64 euro darebbe una grossa spinta al rialzo, ma in quel caso bisognerà vedere cosa farà il petrolio.

C'è da dire che il doppio minimo in area 3,07 euro è stata un'occasione probabilmente straordinaria per entrare con un rapporto rischio-rendimento molto favorevole.  

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