Italia Markets close in 2 hrs 2 mins

Tetto ai pagamenti: cosa può cambiare con l’abolizione del limite al contante

In Ue, oltre all’Italia, solo la Repubblica Ceca ha un limite dall’uso della moneta fisica per tutti i soggetti e tutte le transazioni. (Getty)

di Fabrizio Arnhold

Per Matteo Salvini non dovrebbe proprio esserci. Il limite del contante in Italia è fissato a 3mila euro. Lo alzò nel 2016 il governo Renzi, prima Mario Monti lo aveva abbassato a mille euro. Misura utile contro l’evasione oppure una detestabile limitazione della libertà di spesa degli italiani? La querelle resta aperta. 

L’uso del contante in Italia

Ci sono stati nove interventi sui limiti di spesa in contanti negli ultimi dieci anni. L’Italia, però, resta la patria del contante che è preferito nell’86 per cento delle transazioni. Secondo uno studio di The European Houde Ambrosetti su dati della Banca centrale europea, siamo al terzo posto in Europa tra gli amanti del cash, la media della zona euro si ferma al 74 per cento. 

L’aumento della banconote

Leggendo i dati, si capisce chiaramente che gli italiani non hanno alcuna intenzione di rinunciare a pagare con le banconote. Negli ultimi dieci anni il contante in circolazione nel nostro Paese è schizzato da 127,9 a 197,7 miliardi di euro. In aumento anche le operazioni agli sportelli Atm: tra il 2008 e il 2016 il denaro prelevato dai bancomat è salito dell’8,9 per cento. 

Il contante e il nero

Altro dato acclarato: in Italia l’evasione fiscale è alle stelle. Aumentare o abolire il limite dell’uso del contante potrebbe favorirla? Per il Pd addirittura “aiuterebbe la mafia”. E’ innegabile che i pagamenti non tracciabili possono essere utili al lavoro nero, ma in Ue, oltre all’Italia, solo la Repubblica Ceca ha un limite dall’uso della moneta fisica per tutti i soggetti e tutte le transazioni. 

La scarsa propensione tecnologica

Altro limite dell’Italia: la propensione tecnologica è scarsa. D’accordo, ma non è sufficiente questo aspetto per giustificare la preferenza radicata nell’usare il contante piuttosto che la carta di credito al supermercato o dal dentista. La pressione fiscale è insopportabile, il sommerso vale 208 miliardi di euro, il 14 per cento del Pil. Il nuovo governo gialloverde dovrà trovare la quadra, partendo da qui. 

Ti potrebbe interessare anche: