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Thomas Cook, fallimento potrebbe costare caro alla Grecia

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Il fallimento dell'operatore turistico britannico Thomas Cook potrebbe costare all'economia greca più di 2,5 miliardi di euro (2,7 miliardi di dollari) nel 2019 e 2020, secondo un'indagine pubblicata ad Atene. L'industria del turismo in Grecia ha già subito perdite fino a 315 milioni di euro, secondo le prime stime dell'Istituto di ricerca per il turismo della Camera ellenica degli alberghi. La ricerca si è basata sui dati raccolti dagli hotel greci che collaborano con Thomas Cook nei primi quattro giorni dopo il crollo (24-27 settembre 2019). Su un totale di 9.917 hotel operanti in tutta la Grecia, 1.193 avevano stretto una partnership con l'operatore.  

Secondo gli esperti, il settore turistico greco perderà l'anno prossimo un miliardo di euro e l'effetto complessivo sull'economia nazionale sarà di 2,5 miliardi di euro nei prossimi mesi. Il governo si è già impegnato ad adottare misure a sostegno delle imprese colpite. Alexandros Vassilikos, presidente della Camera ellenica degli alberghi, ha esortato a fare di più per proteggere uno dei pilastri tradizionali dell'economia greca, che è rimasto resiliente anche durante gli ultimi 10 anni della crisi del debito.