Italia markets close in 1 hour 10 minutes
  • FTSE MIB

    25.756,06
    +19,31 (+0,08%)
     
  • Dow Jones

    34.238,51
    -60,82 (-0,18%)
     
  • Nasdaq

    14.123,83
    +50,97 (+0,36%)
     
  • Nikkei 225

    29.291,01
    -150,29 (-0,51%)
     
  • Petrolio

    72,36
    +0,24 (+0,33%)
     
  • BTC-EUR

    32.420,89
    -919,29 (-2,76%)
     
  • CMC Crypto 200

    974,06
    -18,41 (-1,86%)
     
  • Oro

    1.859,00
    +2,60 (+0,14%)
     
  • EUR/USD

    1,2129
    -0,0004 (-0,04%)
     
  • S&P 500

    4.244,75
    -1,84 (-0,04%)
     
  • HANG SENG

    28.436,84
    -201,69 (-0,70%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.150,74
    +7,22 (+0,17%)
     
  • EUR/GBP

    0,8594
    -0,0018 (-0,21%)
     
  • EUR/CHF

    1,0906
    +0,0014 (+0,13%)
     
  • EUR/CAD

    1,4772
    -0,0003 (-0,02%)
     

Tim, da Bei 350 milioni euro per piani sviluppo rete, data center

·1 minuto per la lettura
Il logo Telecom Italia a Milano

MILANO (Reuters) - Telecom Italia (Tim) si è assicurata due prestiti da parte della Banca Europea degli Investmenti (Bei) per lo svilippo delle reti fisse e mobili e dell'infrastruttura cloud.

Lo si legge in un comunicato della società.

In particolare, si legge, un finanziamento di 230 milioni di euro nel triennio 2021-2023 "sosterrà gli investimenti previsti nel nuovo piano di Tim al potenziamento della rete di trasporto centrale (backbone) e regionale in fibra ottica - compresa la dorsale IP - per far fronte alla forte crescita del traffico generato dalle reti di accesso fisse e mobili e dai data center".

Il finanziamento sostiene in parte anche gli investimenti relativi alla costruzione dei nuovi data center a Milano, a Torino e in Grecia.

Un secondo finanziamento di 120 milioni di euro per il 2021 servirà a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture destinate alla telefonia mobile di ultima generazione 5G e va ad aggiungersi a un primo finanziamento di 350 milioni di euro firmato nel 2019, per un supporto complessivo a questo progetto pari a 470 milioni di euro, si legge.

(Elvira Pollina, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)