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Tim, Gubitosi: Svolta su debito, non è più problema cronico

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Roma, 19 nov. (askanews) - Lunedì Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, ha compiuto il primo anno di attività al vertice delgruppo e, in un'ampia intervista al direttore de Il Sole 24 Ore fabio Tamburini, racconta risultati e progetti.

Come chiuderete il bilancio Tim? «Siamo in linea - risponde Gubitosi - con le nostre previsioni nonostante un mercato molto competitivo con prezzi che in Italia sono tra i più bassi d'Europa». Riuscirete a tagliare il debito di 6 miliardi sui 25,2 miliardi di partenza? «La riduzione del debito è la priorità principale del Piano. Con il completamento delle operazioni su Inwit e della joint venture con Santander lo diminuiremo di circa 3 miliardi». Agli accordi con Google e Vodafone ne seguiranno altri? «La mia filosofia digestione è aprire il gruppo a partnership, alleanze, collaborazioni. L'obiettivo è ottenere risorse e tecnologie all'avanguardia per soddisfare le necessità di cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Tim dev'essere il punto di riferimento dell'innovazione tecnologica del Paese nei prossimi anni».

Conferma le previsioni per l'anno in corso nonostante che nei primi nove mesi del siano diminuiti i clienti sia nella telefonia fissa sia nel mobile? "Tutto secondo le aspettative. Per proseguire a generare cassa e redditività - risponde l'ad - dobbiamo continuare adaumentare l'efficienza del gruppo".

Che aspettative avete per il bilancio? "Ne parleremo al momento opportuno, ovvero l'11 marzo del prossimo anno quando presenteremo ai mercati il piano aggiornato al 2020".

I rapporti con Vivendi continuano a essere difficili? Sono critici sulle scelte che state facendo? "La settimana scorsa - risponde Gubitosi - ho incontrato a Barcellona una cinquantina d'investitori e, per la prima volta, nessuna domanda ha riguardato le relazioni con e tra i maggiori azionisti. La ragione c'è: il clima è profondamente cambiato e stiamo lavorando in armonia con i grandi soci. Aggiungo che la nomina del nuovo presidente, Salvatore Rossi,è stata molto apprezzata e sta contribuendo al rafforzamento di unagovernance condivisa".

Il debito è in diminuzione. Come vi state muovendo? "L'intervento annunciato è quello più ambizioso degli ultimi dieci anni e punta a risolvere un problema che era diventato cronico. L'accordo con Vodafone su Inwit permetterà di tagliare circa 1 miliardo e mezzo d'indebitamento e altri 500 milioni arriveranno dall'intesa sul credito al consumo con il Santander. Dalla riduzione organica, invece, otterremo nel 2019 1,2 miliardi di miglioramento. Dopo soltanto un anno siamo già a metà strada".

I tassi d'interesse così bassi vistanno aiutando molto... "Sì - risponde Gubitosi - quest'anno risparmieremo oltre 100 milioni. Lo scenario è positivo sia perché ad ogni scadenza di prestiti li negoziamo a condizioni migliori, sia perché a causa dei tassi d'interesse negativi su molti bond, buona parte della liquidità mondiale sta andando verso investimenti alternativi a condizioni molto interessanti".