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Tim, presa atto direzione Vivendi dopo jv Canal Plus, Genish

MILANO/ROMA (Reuters) - Il cda di Telecom Italia ha preso atto dell'inizio dell'attività di coordinamento da parte di Vivendi dopo la nomina di un manager francese in Tim e dopo la jv con Canal Plus, finalizzate a un maggior coordinamento nella gestione dei due gruppi.

Lo dice una nota Tim, in risposta a un quesito della Consob, aggiungendo che il cda del 27 luglio non ha trattato la questione del controllo o meno di Vivendi su Tim ai sensi del codice civile.

Vivendi è primo azionista di Telecom con una quota di circa il 24%.

A fine luglio il cda Tim ha nominato Amos Genish direttore operativo, il presidente esecutivo Arnaud De Puyfontaine AD ad interim dopo l'uscita di Flavio Cattaneo e ha annunciato una jv con Canal Plus, gruppo Vivendi, nel settore media.

Nei giorni scorsi il governo italiano ha annunciato di stare valutando la possibilità di aprire una istruttoria per verificare se Vivendi abbia violato gli obblighi di notifica previsti dal decreto sul golden power in merito al comunicato Tim del 27 luglio che menzionava l'inizio dell'attività di direzione e coordinamento su Tim da parte del gruppo francese.

L'iniziativa è arrivata dopo che il governo francese ha negato a Fincantieri la maggioranza, già concordata, di Stx, riaccendendo la querelle sul ruolo di Vivendi in Telecom e Mediaset, gruppo di cui i francesi controllano quasi il 30%.

La norma disciplina i poteri speciali del governo sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Stamani a Palazzo Chigi si è tenuta la prima riunione del gruppo tecnico di coordinamento che dovrà valutare se ci siano gli estremi per far scattare il golden power e quali possano essere le conseguenze per Vivendi.

Il primo passo è capire se ci sia l'obbligo di notifica da parte dei francesi, che secondo il decreto deve arrivare entro 10 giorni dall'atto che ha cambiato titolarità o controllo. In questo caso, secondo l'interpretazione corrente, dall'avvio delle attività di coordinamento su Tim, quindi entro 10 giorni dal 27 luglio.

Nessun commento immediato da Vivendi.

L'obbligo di notifica riguarda "qualsiasi delibera, atto o operazione" che abbia per effetto "modifiche della titolarità, del controllo o della disponibilità" degli attivi strategici o il cambiamento della loro destinazione.

Se partirà l'istruttoria, il governo dovrà prendere una decisione entro 15 giorni, prorogabili di altri 10 se si renderà necessario un supplemento di informazioni.

Chi non rispetta la normativa rischia una sanzione fino al doppio del valore dell'operazione e comunque non inferiore all'uno per cento del fatturato cumulato realizzato dalle imprese coinvolte nell'ultimo esercizio per il quale ci sia un bilancio approvato.


Il potere di veto scatta su delibere, atti e operazioni che "diano luogo a una situazione eccezionale (non disciplinata dalla normativa nazionale ed europea di settore), di minaccia effettiva di grave pregiudizio per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti".

Telecom, attraverso la controllata Sparkle, gestisce le reti strategiche ai fini della sicurezza nazionale.


(Francesca Piscioneri, Stefano Rebaudo)

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