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Tim, pubblicata offerta co-investimento in piano FiberCop

·2 minuto per la lettura
Il logo Telecom Italia nel quartiere Rozzano di Milano

MILANO (Reuters) - Telecom Italia (Tim) ha presentato ad Agcom l'offerta di coinvestimento per la realizzazione della rete di accesso secondaria in fibra ottica, rivolta a tutti gli operatori interessati a partecipare al piano per l'ammodernamento dell'ultimo miglio dell'ex monopolista pubblico.

Il progetto di ammodernamento sarà portato avanti da FiberCop, la società dove Tim ha trasferito la porzione di rete che va dagli armadi stradali fino alla case dei clienti.

La nuova società, di prossimo lancio, sarà partecipata dal fondo Usa Kkr, che ne ha acquistato il 37,5%, e da Fastweb, che ne deterrà il 4,5% in virtù del conferimento del 20% detenuto in Flashfiber, la joint venture per lo sviluppo della rete in fibra in alcune città costituta in passato con Tim.

Fibercop si pone l'obiettivo di cablare in fibra ottica il 75% delle unità immobiliari nelle aree nere e grigie del Paese entro il 2025.

L'offerta di coinvestimento è stata notificata anche all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) affinché possa valutarla ai sensi del nuovo Codice europeo delle Comunicazioni Elettroniche e assumere i conseguenti provvedimenti.

Il progetto, si legge in una nota, è rivolto a tutti gli operatori del mercato, che potranno aderire su estensioni geografiche del territorio più limitate rispetto all’intero progetto anche a livello di singolo comune.

Il modello di partecipazione al coinvestimento è basato su una effettiva condivisione del rischio a lungo termine di realizzazione della nuova rete FTTH, che potrà essere deciso, si legge "su base non discriminatoria, da ciascun co-investitore a seconda delle proprie caratteristiche e scelte di business".

L’adesione potrà avvenire anche negli anni successivi al 2021, a fronte di un corrispettivo determinato in modo da rispecchiare il fatto che i primi investitori accettano rischi maggiori e impegnano i loro capitali prima degli altri, conclude la nota.

(Elvira Pollina, in redazione a Milano Sabina Suzzi)