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Tim, sindacati chiedono incontro a Rossi per confronto su futuro occupazione

·2 minuto per la lettura
Il logo TIM presso la sede centrale a Roma

MILANO (Reuters) - Le segreterie nazionali di Slc Cgil e Fistel Cisl hanno chiesto un incontro al presidente di Telecom Italia (Tim) Salvatore Rossi per un confronto sul futuro dell'azienda, in particolare dal punto di vista occupazionale.

"Prendendo atto dell'assenza di un amministratore delegato e considerando le sue deleghe di grande responsabilità per la continuità aziendale, le chiediamo un incontro, da calendarizzarsi alla ripresa dell'attività lavorativa, nel quale poter confrontare le reciproche visioni e le nostre preoccupazioni sul futuro di questa azienda", si legge in una lettera delle due sigle sindacali inviata a Rossi.

L'AD di Tim Luigi Gubitosi ha rassegnato le dimissioni pochi giorni dopo l'annuncio di un'offerta non vincolante da parte del fondo americano Kkr. Il cda di Tim ha chiuso nei giorni scorsi l'accordo per l'uscita di Gubitosi dal board, mossa che apre la strada alla nomina di un nuovo AD, i cui tempi sono legati al processo di selezione in corso da parte dell'head hunter Spencer Stuart.

"Ci rivolgiamo allora a lei, presidente, perché si faccia garante degli interessi dell'azienda e del futuro occupazionale dei lavoratori, affinché in questi giorni di grande confusione nessuno, pensi di assumere decisioni improvvise e unilaterali che possono incidere sugli aspetti finanziari e preordinare oggi future conseguenze domani, sebbene in assenza di uno sbocco chiaro alla crisi della governance aziendale", prosegue la lettera.

"Questo, vale tanto per il perimetro interno, quanto per il complicato 'ecosistema' industriale dell'indotto aziendale, indotto che occupa migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori e che vede centinaia di aziende dipendere in tutto o in larga parte, dal modello industriale di Tim", si legge nella lettera.

La settimana scorsa i sindacati hanno chiesto un incontro urgente al neo direttore generale di Tim, Pietro Labriola, per valutare gli eventuali impatti del nuovo piano di impresa sul perimetro aziendale e occupazionale che dovrebbe tenersi il 12 gennaio.

(In redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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