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Timori di recessione mandano a picco le Borse europee, Milano -3,3%

Image from askanews web site
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Milano, 16 giu. (askanews) - Borse europee nuovamente a picco sui timori che la stretta monetaria aggressiva in atto a livello globale possa provocare una recessione dell'economia. Dopo la Fed, oggi Svizzera e Regno Unito si sono uniti alla corsa all'aumento dei tassi per combattere l'inflazione. Il forte rimbalzo di ieri, nel giorno della riunione straordinaria della Bce, ha avuto vita breve: gli indici del Vecchio Continente hanno chiuso la seduta ancora una volta in netto ribasso, mentre a Wall Street il Dow Jones sprofonda ai minimi da un anno e mezzo. A Milano il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 3,32% riportandosi a 21.726,64 punti, a Parigi il Cac40 il 2,39%, a Francoforte il Dax il 3,35% a Londra il Ftse100 il 3,1%.

Sul fronte dei nostri titoli di Stato, è invece in ulteriore restringimento il differenziale tra Btp e Bund, sceso a 216 punti, mentre gli investitori stanno valutando l'accelerazione dei preparativi di un nuovo dispositivo anti-spread annunciata ieri dalla Bce. "Le soluzioni proposte dal consiglio straordinario lasciano ancora tuttavia molte incertezze, visto che mancano ancora i dettagli dei piani", ha commentato Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. "La sola flessibilità dei reinvestimenti all'interno del programma PEPP non è, a nostro avviso, sufficiente a difendere i paesi più indebitati nel medio termine. La soluzione che dovranno adottare i comitati di esperti della Bce dovrà essere molto robusta per eliminare del tutto gli appeal speculativi dei bond dei paesi con debiti più alti e per evitare ulteriori rischi alla stabilità finanziaria dell'eurozona".

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