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Titi (Federagenti Yacht): "conseguenze fortemente negative per mercato mega yacht"

(Adnkronos) - "Indubbiamente il conflitto in Ucraina ha provocato e continua a provocare conseguenze fortemente negative al mercato del mega yacht e quindi all’intero comparto del turismo nautico di lusso in tutto il Mediterraneo. Sono ovviamente uscite di scena tutte le imbarcazioni riconducibili a proprietà russe e ciò, è inutile nasconderlo, ha generato un danno ingente". Ad affermarlo all'Adnkronos è Teo Titi, il presidente di Federagenti Yacht.

"Nonostante questo, il mercato mediterraneo e quello italiano - sottolinea Titi - stanno dando forti segnali di ripresa. Segnali che riguardano alcune aree strategiche anche lungo la penisola italiana, a fronte di ovvie aree di sofferenza in particolare dove nelle stagioni passate si è concentrato il turismo nautico russo. I segnali positivi derivati a titolo di esempio dalla recente Biennale di Venezia e da una capacità generalizzata di attrazione del bacino adriatico, sono incontestabili"m aggiunge il presidente di Federagenti Yacht.

Ovviamente, spiega Titi, "dopo due anni di forte sofferenza dovuta alla pandemia, il mercato manifesta una consistente voglia di reazione, bilanciata e in parte condizionata dal fattore psicologico che ancora oggi tiene lontani dall’Europa e dal Mediterraneo in particolare clienti dell’area nord americana e anche, in parte minore, nord-europei".

A peggiorare paradossalmente le cose, sottolinea ancora, "contribuisce la burocrazia nonché le limitazioni normative; per ultima una sentenza della Corte di giustizia europea legata alla problematica dei timbri in uscita sui passaporti che ha creato grande apprensione nel mercato verso l’Italia rispetto ad altri paesi dell’Ue; e in questo caso merito va dato alla professionalità della vasta rete delle agenzie marittime Italiane, esperti del settore riconosciuti in tutto il mondo che riescono a fornire ai clienti le giuste risposte e a rendere possibile la fruizione delle coste e dei porti italiani da parte della clientela internazionale".

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